di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin
Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.
Prosegue su Tex Classic 236 l’episodio La Dama di Picche, scritto da Gianluigi Bonelli e illustrato da Aurelio Galleppini con le chine di Francesco Muzzi. Le 64 tavole riproposte in questo volume apparvero originariamente, in modo quasi equamente distribuito, tra le pagine di Tex 116 e 117, pubblicati rispettivamente nel giugno e nel luglio del 1970.
La copertina scelta per l’albo riprende un’illustrazione di Claudio Villa, realizzata originariamente per il miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 62 dell’aprile 2001. L’immagine non rimanda all’episodio contenuto in questo Classic, bensì alla storia pubblicata su Tex 100, di cui abbiamo già parlato poco più di un anno fa nella puntata 208 di questa rubrica.
Un dettaglio curioso: per l’occasione, l’illustrazione di Villa viene trasformata da scena diurna a notturna tramite un semplice cambio di tonalità. Una scelta coerente, se si considera che l’unica casa che va in fumo all’interno di questo Classic brucia proprio nel cuore della notte.
La scelta di una copertina tratta da un altro episodio, questa volta, era praticamente obbligata: non esistono infatti illustrazioni di Claudio Villa dedicate all’avventura con protagonista la misteriosa Madame de Thèbe, né tra i miniposter di Tex Nuova Ristampa, né tra le copertine della Collezione Storica a Colori di Repubblica. Anche le due cover realizzate da Galep per la serie regolare risultano piuttosto “generiche”, cioè adattabili a un’ampia gamma di episodi del ranger, senza un legame iconografico diretto con questa specifica storia.
Della copertina di Tex 116 abbiamo parlato nella scorsa puntata, mentre di quella di Tex 117 abbiamo scoperto le origini quando venne scelta per la cover del Classic 137. Andiamo perciò ad approfondire, grazie a Francesco Bosco e Mauro Scremin, la genesi di una storica copertina di Galep che avevamo solo sfiorato nella puntata 58 , quella del numero 2 della quarta serie degli Albi d'Oro, uscito nel marzo 1957.
La ricostruzione fatta in quella puntata partiva dalla copertina di una striscia di Tex, successivamente ampliata in occasione della riproposta della stessa avventura negli Albi d’Oro quindicinali dedicati al personaggio.
In occasione della copertina dell'Albo d'Oro Galep cambia posizione all'avversario indiano di Tex e va a pescarla ad Hollywood. Esiste infatti un fotogramma di scena del film The Deerslayer di Kurt Neumann del 1957, noto in Italia come Il riscatto degli indiani, a cui pare proprio che Galleppini si sia ispirato per la posizione dell'indiano della copertina del secondo Albo d'Oro della Quarta serie.
Il copertinista di Tex non fu l'unico ad ispirarsi a quel film. Anche Jordi Penalva per la copertina del 285° volume della Cowboy Picture Library, del 1958, dedicato a Kit Carson, sfrutta lo stesso fotogramma, tra l'altro in maniera ben più "fedele" rispetto al nostro Aurelio.
In terra di Francia questa copertina di Tex apparve a dicembre dello stesso anno, ma come spesso accadeva in quegli anni i protagonisti venivano "disarmati". In questo caso è l'avversario di Tex che perde la sua lama affilata.
Saverio Ceri
N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.








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