di Wilson Vieira
Ed eccoci alla puntata di agosto , la 38a della serie, della Storia del West narrata da Wilson "Piccolo Ranger" Vieira per i lettori di Dime Web. Questa volta Wilson ci racconta della drammatica vicenda che ha visto protagonista la giovane Mary Jane Luster.
Le illustrazioni non bonelliane, lo ricordiamo, sono state tutte scelte e posizionate nel testo dallo stesso Wilson. Buona lettura! (s.c. & f.m.)
In un
giorno della primavera dell’anno 1867 i Comanches assalirono la solitaria casa
di un residente vicino alle sorgenti del Colorado. Ad Ann
Luster rovesciarono indietro la testa e tagliarono la gola; presero il piccolo
Jimmy per le gambe e gli sfracellarono la testa contro il muro. Mary Jane,
la ragazza di 18 anni, la portarono con sé. Per 10
giorni e 10 notti i Comanches cavalcarono verso Occidente. Poi, una
notte, Mary sparì in groppa al miglior cavallo e si allontanò segretamente
dall’accampamento. Una volta
giunta a distanza di sicurezza, lanciò il cavallo al galoppo. Per 36 ore
essa cavalcò senza sosta verso Oriente, attraverso la prateria. La seconda
notte i lupi la tallonarono col muso incollato alle zampe del cavallo. All’alba
del terzo giorno il cavallo era così sfiancato che avanzava solo inciampando. Essa lo
legò e si addormentò in un cespuglio. Fu
risvegliata dal tempestio di zoccoli e si vide attorniata da Indiani.
Era di
nuovo prigioniera, ma questa volta si trattava dei Kiowas. Allorché, dopo
3 settimane, un secondo gruppo di Kiowas s’incontrò con loro portando un sacco
di pannocchie di granoturco, essa capì che nel posto da cui quei guerrieri
provenivano dovevano esserci dei coloni Bianchi.
Una notte Mary Jane rubò di nuovo il miglior cavallo e fuggì.
Questa
volta poteva disporre di un gigantesco e resistentissimo Mustang, che corse
ininterrottamente per tre giorni e tre notti. Quasi incapace di tener gli occhi aperti, mezza morta di stanchezza, fece un errore
nel legare il cavallo. Il mattino seguente non lo trovò più.
Mary Jane Luster cominciò a camminare a piedi, per giorni e notti. Le sue
calzature andarono a brandelli. Mangiava
erba e leccava la rugiada mattutina
sulle foglie degli alberi. Catturava
conigli con le mani e li divorava crudi. Camminò
fino a perdere brandelli di carne dai piedi , ma un
giorno dopo l’altro Mary Jane proseguiva la sua corsa.
Infine, una
sera, alcune luci le brillarono davanti, nel verde. Era una
casa. E dietro la
casa, una strada. Mary Jane si
trascinò fino alla porta, bussò, udì una voce e poi crollò a terra.
Il
carradore Lester Sleeve di Council Grove strombazzò la notizia per tutta la
città perché tutti potessero vedere la ragazza.
Non aveva
più carne ai piedi e camminava semplicemente sulle ossa.
Più tardi,
il capitano Robert Bent, del Fort Zarah, ricostruì l’itinerario percorso da
Mary Jane Luster durante la sua fuga e concluse che la ragazza aveva camminato
per bem 500 miglia (800 km) attraverso regioni selvagge per conquistare la sua
libertà...
Cover di Tutto Mrk 17 che ristampa il volume 34 della Collana Araldo del giugno 1969 - Disegno della EsseGessE |
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