venerdì 4 aprile 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 211

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Su Tex Classic 211 troviamo ristampate a colori 64 tavole dell'avventura El Morisco, di G.L. Bonelli e Guglielmo Letteri, apparse in origine nella parte centrale del numero 102 di Tex, uscito in edicola nell'aprile del 1969. La copertina del Classic proviene da un miniposter realizzato da Claudio Villa per la collana Tex Nuova Ristampa, in questo caso per il numero 295 del gennaio 2012. 

Protagonista del miniposter, fattosi copertina in questa occasione, in realtà non è Tex, ma l'abitazione del Morisco, che fa bella mostra di se al centro dell'immagine, anche se parzialmente coperta dalla figura del ranger. Villa, infatti si ispira per questa illustrazione alla prima vignetta di pagina 94 del numero 452, Il ritorno del Morisco, di Boselli e Letteri, del giugno 1998. Nella vignetta appare solo la casa del brujo in quel di Pilares con la sua curiosa facciata, disegnata da Letteri con molti particolari, ripresi uno a uno dal maestro di Lomazzo per l'immagine che è diventata cover del Tex Classic 211.

Scoperta l'origine della cover del Classic, praticamente inedita, visto che questa illustrazione è la prima volta che viene usata a tale scopo, passiamo alla copertina dell'albo che in origine ospitò le 64 tavole di questa ristampa, ovvero Tex 102, Sierra Encantada.


Francesco Bosco e Mauro Scremin, ci segnalano che per questa copertina del 1969, Aurelio Galleppini si ispiro alla cover del romanzo Taggart di Louis L'amour, edito nel 1959 dall'americana Bantam Books.


Ovviamente l'illustrazione di Galep per la cover di Tex 102 riapparve nelle edicole italiane anche in occasione delle collane Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa.


Fuori dai confini nazionali ritroviamo la cover in una paio di edizioni balcaniche, la storica jugoslava di Zlatna Serija e la più recente, Serba, del 2006, della Ludens


Attraversando l'oceano, ritroviamo la copertina in tre occasioni in Brasile. Le prime due grazie all'Editora Vecchi, la terza  per i tipi della Globo.


Tornando in Europa, la Williams ha pubblicato in contemporanea in Finlandia, Norvegia e Olanda la copertina nel 1976, in tutti i casi ribaltandola a causa della grafica scelta per le edizioni dei tre paesi. 


Chiudiamo con le edizioni Francese e Spagnola; quest'ultima caratterizzata dal curioso cappello verde del protagonista.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.

martedì 1 aprile 2025

OSCURE INQUIETUDINI (CON UN PO' DI DIME WEB)!

di Francesco Manetti





Da qualche anno Fabio Calabrese - professore, storico, ricercatore, etnologo e grande esperto di letteratura fantasy, horror, weird e fantastica - mi ha cooptato nei suoi progetti per le Edizioni Scudo. Miei racconti sono così apparsi su alcune antologie fantasy da lui curate (Gli incantesimi di Ausonia, Magie italiche, Incantesimi e guerrieri, Giorni misteriosi e notti incantate) delle quali ho già parlato su queste colonne.
Arriva adesso sotto il marchio Scudo e sempre a cura di Calabrese un'antologia di fantascienza italiana, Oscure inquietudini.
I nomi ospitati sono di grandissima caratura - e il sottoscritto, come il manzoniano Don Abbondio, è un "vaso di terra cotta in compagnia di molti vasi di ferro": Kenji Albani, Tullio Bologna, Fabio Calabrese, Alessandra Calabrese, Roberto Cozzolino, Roberto Furlani, Andrea Gamberini, Franca Marsala, Carlo Menziger di Preussenthal, Antonio Piras, Paolo Secondini, Davide Stocovaz e Luigi Valerio. La copertina è di Luca Oleastri, mentre le illustrazioni interne a colori (una per ogni racconto) sono di Giorgio Sangiorgi.





Il tema centrale che accomuna i vari contributi sono le "strane creature": alieni, mostri, mutanti e chi più ne ha più ne metta. Ma sentiamo Fabio Calabrese, dalla sua Introduzione:

Questa volta ho deciso di tentare un esperimento, quello di un’antologia a tema, una traccia sulla quale ho chiesto ai nostri autori di lavorare. John W. Campbell una volta disse: “Se delle cose strane accadono a gente strana, c’è una stranezza di troppo”. In effetti, nella maggior parte delle storie fantastiche e fantascientifiche, cose strane come viaggi spaziali, incontri con alieni, viaggi nel tempo, incontri con manifestazioni paranormali e via dicendo, accadono a persone normali, ma c’è almeno un gruppo minoritario di storie in cui avviene il contrario, è l’altro tipo di stranezza, quello che riguarda le persone, a emergere. Ad esempio, cosa c’è di più normale che una coppia prenda alloggio in un motel? Ma se il gestore del motel è un certo Norman Bates... Io ho proposto ai nostri autori di provare a incrementare questo secondo, minoritario filone del fantastico con storie dedicate a personalità strane, singolari o perlomeno eccentriche, e come al solito, non si sono fatti pregare. Il risultato ve lo presento qui, ma prima di cominciare a trafiggere con gli spilloni le vostre bamboline vudù, al caso, ricordatevi di indirizzare le vostre maledizioni non a loro, ma al curatore. Il filo conduttore di quest’antologia è dunque un fantastico legato più a peculiarità personali che ad accadimenti esterni.

L'illustrazione di Sangiorgi per il racconto Il punto di partenza di Francesco Manetti



In quanto al sottoscritto, la mia partecipazione è stata un po' "travagliata", come ben spiega lo stesso Calabrese:

Devo dirvi la verità, un racconto come "Il punto di partenza" di Francesco Manetti mi ha messo seriamente in dubbio se includerlo o no in questa antologia. Ben scritto come al solito, si basa su un’idea accattivante, un’interpretazione originale del famoso incidente di Roswell del 1947 che ha dato l’avvio a tutta la tematica ufologica, ma d’altra parte non è che sia molto in linea con il tema proposto, ma bisogna anche dire che Francesco, le cui doti di narratore abbiamo già avuto modo di apprezzare nel ciclo della Quercia bianca, non solo l’ha scritto appositamente per questa antologia, ma è il secondo che mi manda, dopo un primo che ho dovuto per forza bocciare. Probabilmente, la colpa è mia, non mi sono espresso in modo abbastanza chiaro. Quindi ho preso la decisione di includerlo comunque. Sono sicuro che nessuno storcerà il naso.

Da parte mia è stato un onore essere stato comunque incluso in questa prestigiosa antologia, e non posso che ringraziare Fabio: in effetti nel mio racconto ci sono sì due "strane creature" (una più strana dell'altra), ma agiscono in un contesto SF più ampio che è il vero protagonista. Quanto all'altro racconto che Fabio, come ha scritto, ha dovuto "per forza bocciare" - e ne aveva tutte le ragioni! - è ancora nel mio "cassetto elettronico" e prima o poi uscirà fuori in un ambiente più adatto! ;-)

Il libro Oscure inquietudini può essere facilmente acquistato online sulle varie piattaforme, come Amazon (ecco il link), a un prezzo davvero accessibile.


















AA.VV.
A cura di Fabio Calabrese
OSCURE INQUIETUDINI
Collana Beyond Stories
pagg. 160 - € 10,56
Edizioni Scudo


Francesco Manetti

N.B. Trovate i link alle altre novità su Interviste & News!

lunedì 31 marzo 2025

DAL PRIMO ALL'ULTIMO BATTISTA, DA BURATTINI A PIERI/KANT! CHIUDIAMO I FESTEGGIAMENTI PER I 40 ANNI DI "COLLEZIONARE"!

a cura della Redazione

Seguendo una sorta di impostazione darwinista vi proponiamo tutte le primissime vignette, strisce autoconclusive e storie complete di Battista il Collezionista sceneggiate e disegnate da Moreno "Buracchio" Burattini per "Collezionare" e l'ultima incarnazione del personaggio a cura di Filippo Pieri e Kant (già proposta qualche settimana fa su "Dime Web"). Da notare alcune cose: le prime strisce autoconclusive di Battista uscirono sul n. 2 dell'aprile 1985; la prima storia completa di Battista, in 4 pagine, apparve invece sul n. 6, datato dicembre 1985; nel 1986 uscì un unico numero di "Collezionare", il 7 del marzo 1986; gli unici numeri in formato più grande della fanzine furono il 7 e l'8; Burattini realizzò Battista come "autore completo" per i primi nove numeri di "Collezionare", poi i disegni passarono ad artisti professionisti. E con questa carrellata di ricordi chiudiamo i festeggiamenti per il quarantesimo anniversario della nostra fanzine primigenia. A risentirci nel marzo del 2035! (s.c. & f.m.)


Da "Collezionare" n. 1, marzo 1985


Da "Collezionare" n. 2, aprile 1985



Da "Collezionare" n. 3, maggio/giugno 1985




Da "Collezionare" n. 4, settembre 1985



Da "Collezionare" n. 5, ottobre/novembre 1985





Da "Collezionare" n. 6, dicembre 1985








Da "Collezionare" n. 7, marzo 1986







Da "Collezionare" n. 8, gennaio 1987 











Da "Collezionare" n. 9, maggio 1987











Il Battista di Pieri & Kant