domenica 9 ottobre 2016

FAKE COVERS 8: JERRY DRAKE, IL MISTER CHE NON DICE MAI "NO" A NESSUNO!

di Roberto Coltro

Dopo Tex, Dylan Dog e Martin Mystère tocca adesso a un altro classico del fumetto bonelliano - il Mister No di Guido Nolitta - cimentarsi con i mondi alternativi delle Fake Covers di Roberto Coltro... E noi gli auguriamo buona fortuna, perché ne avrà davvero bisogno, visti i pezzi grossi che dovrà affrontare! (s.c. & f.m.)




A Jerry Drake, un reduce della Seconda Guerra Mondiale che stava ripensando al senso stesso della sua vita, era stato affibbiato il soprannome di Mister Sì per non aver mai negato un favore ai commillitoni: potevi chiedergli di tutto, dalle sigarette alla cioccolata, dalle razioni K ai condom: lui non si tirava mai indietro. Un tale Sergente Furio lo voleva sempre a suo fianco nelle missioni suicide: ogni giorno un attacco, un assalto, un'incursione, un blitz: Mister Sì accettava sempre.


 

C'era da sminare a piedi un campo minato dove le mine erano più fitte delle patate in un campo di patate? Chiamavano subito Mister Sì...


 

C'era da andare a Berlino, nella capitale del Terzo Reich, per un attentato a Hitler proprio il giorno successivo a quello in cui ci era andato Indiana Jones? E questo nonostante il Fuhrer avesse delle guardie del corpo con i controsoffitti? Ci mandavano Mister Sì!





Il super-soldato dell'esercito americano, il capitano con i colori dello Star Spangled Banner che avrebbe dovuto essere invincibile era caduto in un'imboscata? Ecco subito pronto Mister Sì!


 

C'era da andare a stanare Hirohito proprio nel palazzo imperiale di Tokyo protetto dai più spietati assi delle arti marziali? Nessun dubbio: Mister Sì aveva già pronte bacchette e saké!





Finita la guerra le cose si fecero ancor più difficili, perché la voce della sua generosità si era sparsa... Ritornato in patria, a New York, si era infatti dovuto indebitare fino ai capelli perché i vicini gli avevano portato via tutto più volte, dal mobilio alla tappezzeria, e tutti i giorni gli svuotavano frigorifero e dispensa. Aveva così deciso di trasferirsi nel Far West, dove credeva che nessuno lo conoscesse.




Nel Texas aveva dovuto darsi ben presto alle rapine perché la fila di questuanti che ogni giorno si allungava davanti al suo alloggio gli spolpava in poche ore lo stipendio di un mese...




Si era persino scontrato con un gang di profittatori, detti i Quattro Pards, che gli piazzavano tonnellate di collanine navajo in cambio di danaro sonante... Il capo di questa banda, saputo che Mister Sì aveva nuovamente intenzione di cambiare aria, pretendeva che gli lasciasse almeno le ghette degli stivali come ricordo...



Ma dove andare? Una settimana trascorsa in Italia per tastare il terreno gli aveva fatto mettere la croce sul cosiddetto Belpaese: cantieri perenni...


...settimane bianche a Cortina rovinate da più antipatici figli di papà...


...alberghi delle località di mare infestati dai più schifosi insetti...


...fricchettoni intossicati dalle Red Bull, la bevanda che ti mette le ali, e così via...

 

Niente da fare: nemmeno la vecchia Europa sembrava tagliata per Mister Sì, che decise così di tentare un'ultima carta: l'America del Sud! La scelta non fu però del tutto felice. Il primo a chiedergli il contenuto del portafoglio fu un certo Ugo Pratti, di professione bandito del Sertao per hobby coltivatore del Cacao Meravigliao.


 

Un tipo vendicativo: una volta Mister Sì era talmente al verde che non aveva potuto allungargli la solita mancia e il cangaceiro gli aveva dato fuoco alla casa. L'incendio si era sviluppato e aveva incenerito anche il vicino orfanotrofio per ragazzi statunitensi ai quali i criminali avevano ucciso i genitori, arrostendo Bruce, Dick e tutti gli altri.




Quella tragedia sconvolse Drake. Decise che non era più possibile dire di sì a tutti, che il suo sì se lo dovevano meritare, d'ora in poi. Da quel tragico momento Jerry Drake batté i pugni, si inalberò, drizzò il collo e pretese di essere chiamato Mister Forse!


Roberto Coltro


N.B. Trovate i link alle altre Fake Covers su Cronologie & Index!

1 commento:

  1. Queste copertine sono fantastiche! Complimenti a Roberto Coltro.
    Irresistibile Diabolik con gli stivali doposci della bella Jane Hendrix. :-))

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