giovedì 18 aprile 2013

L'UOMO DEI PAPERI: CRONOLOGIA RAGIONATA DEL FUMETTO DI CARL BARKS. VIII PARTE: 1944. QUACKVILLE O DUCKBURG? UNA CURIOSITA' EDITORIALE BARKSIANA: "ZIO PAPERONE RE DELLA LIMONATA"

di Francesco Manetti


NOTA: Tutto il materiale illustrativo pubblicato in questo post è di proprietà della WALT DISNEY PRODUCTIONS e degli altri aventi diritto ed è qui riprodotto ai soli fini di studio, documentazione e identificazione.  


Nel 1962, nella collana mondadoriana denominata Un Piccolo Libro d'Oro (versione italiana dei celeberrimi Little Golden Books yankee), esce con il quinto numero il racconto illustrato Zio Paperone, il Re della Limonata. Si trattava di qualcosa di eccezionale, per un volumetto destinato a un pubblico infantile, forse addirittura prescolare (magari i testi potevano essere letti all'infante in procinto di addormentarsi da uno dei due genitori, o dal nonno di turno...). Eccezionale perché si trattava di un'opera di Carl Barks!


Prima edizione italiana di Uncle Scrooge The Lemonade King (1962). Copertina e matite di Carl Barks.

Era questo delle "guerre al limone" il secondo lavoro dell'oregoniano come illustratore di libri per bambini, dopo il natalizio Donald Duck and the Christmas Carol, consegnato nel novembre 1958 e pubblicato a fine 1959 (con data gennaio 1960), ma il primo con un personaggio di sua creazione - Scrooge McDuck - in copertina.
Come ben spiegava il super-esperto dineyano Luca Boschi nell'articolo Zio Paperone e la battaglia delle bibite apparso sul benemerito (e mai abbastanza lodato e rimpianto) mensile Zio Paperone (n. 201 del luglio 2006), nel 1959 il collega Thomas J. McKimson, detto Tom, comunica a Barks che per la prima volta il fantastiliardario avrà l'onore di un libro per ragazzi tutto suo. Chi può disegnarlo meglio del suo creatore? McKimson glielo scrive in una lettera del 16 settembre 1959, dove allude anche al fatto che in casa editrice si è discusso un po', e con esiti felici, circa l'opportunità di dare a Zio Paperone l'onore della copertina, lasciando a Paperino (ed eventualemnte ad altri personaggi) solo ruoli di contorno. Per questo libro la colorazione a tempera sarà di Norman Mc Gary, accreditato accanto a Barks sul frontespizio (si tratta di un piccolo evento epocale, perché per la prima volta il nome dell'Uomo dei Paperi è stampato ufficialmente su una pubblicazione disneyana. In precedenza, era apparso scritto di straforo in rare occasioni). Uncle Scrooge, the Lemonade King, viene pubblicata negli Stati Uniti nell'estate 1960 come n. 2465 della serie Top Top Tales, edita da Whitman. (...)


Seconda edizione italiana (1965)


Terza edizione italiana (1974)




Barks è responsabile delle matite di tutte le tavole, che spedirà il 17 ottobre 1959. (...) La foliazione italiana non corrisponde a quella originale. Tradotti spesso da Elena Albertini, i titoli di Un Piccolo Libro d'Oro sono dineyani solo in parte, anche se il primo del ciclo (ovvero L'avventura di Scamp - n.d.r.) lo è in assoluto. (...) La tenzone paperopolese è ristampata (non integralmente) come Zio Paperone Re della Limonata anche nella collana Un Piccolo Libro d'Argento n. 19 (1965) e in Primi Amici n. 12 (1974). Dati questi lacunosi precedenti, a quasi mezzo secolo dalla sua realizzazione, l'edizione proposta su questo numero di ZP è la prima a essere pubblicata in versione integrale nel nostro Paese.


Zio Paperone n. 201 (giugno 2006), dove appare la prima versione integrale italiana della storia di Barks, corredata di schizzi preparatori e versioni alternative dei disegni. La  copertina di Marco Rota si ispira all'originale barksiano.



Una bella avventura editoriale, non c'è che dire! E qui di seguito vi proponiamo le cover di alcune edizioni straniere, a partire dalla versione originale statunitense.


La prima edizione americana (1960) nella collana Top Top Tales: la prima versione italiana, in una collana che solitamente ristampava i Little Golden Books, ebbe così "problemi" di foliazione nell'adattamento e si optò per pesanti tagli...

Il frontespizio dell'edizione USA, con la prima apparizione uffciale in ambito Disney del nome di Barks in qualità di disegnatore.


Edizione britannica (anni Sessanta)


Edizione tedesca (1961)




Edizione finlandese (1961)


Edizione olandese (1966)



Edizione francesce (1967). Notare che qui il "re della limonata" è Paperino e non Paperone!




Edizione svedese (1961).



Le storie in ordine cronologico. VII parte: marzo/aprile 1944

Ho deciso, per la cronologia ragionata delle storie a fumetti realizzate da Barks (anche per i soli testi o per i soli disegni), di seguire la scelta fossatiana della numerazione progressiva.

Ogni storia è preceduta dai seguenti dati:

a) Titolo originale (quando esiste; molte delle storie brevi hanno solo il nome del protagonista; se non esiste è indicato fra parentesi il titolo - o i titoli - con il quale è ora conosciuto nelle più note cronologie)
b) Titolo italiano (e numero di strisce per tavola - in media due vignette per striscia)
c) Prima edizione americana
d) Prima edizione italiana
e) Numero di tavole
f) Data di consegna (se fra parentesi significa che è incompleta o presunta)
g) Personaggi principali in ordine alfabetico (nome originale e italiano; se sono identici c'è solo quello!)
h) Luoghi principali in ordine alfabetico
i) Mappa di Paperopoli in ordine alfabetico (se la storia - tutta o in parte - è ambientata a Duckburg)
j) Mestieri di Paperino in ordine alfabetico (quando c'è Paperino - e se svolge qualche mestiere!)
k) Ipse Dixit (battuta e/o sketch buffi e/o significativi) con numero della tavola e della vignetta dove appare

Potete notare che le categorie di dati che vanno da a) a f) sono consuete nelle cronologie barksiane; la categoria g) si trova raramente; le ultime quattro categorie non sono invece mai - o quasi mai state usate (intendendo: nei volumi e nei siti più noti).

Ai dati seguono:

1) Cover dell'albo originale
2) Riassunto e commento (con eventuali curiosità e trivia)
3) Vignetta significativa



1944

16. Donald Duck in Kite Weather
Paperino in Tempo di aquiloni / Paperino... meglio le ragazzine (4 strisce)
Walt Disney's Comics and Stories 42 - marzo 1944
The Complete Carl Barks 2 (1979 o 1980)
7 tavole
ottobre 1943
Personaggi principali:
Donald Duck / Donna Duck (Paperino / Paperetta), Huey Dewey & Louie (Qui Quo & Qua), Junior Bonfire Girls
(Bambine del Club dei Piccoli Falò), Sindaco di Paperopoli (Quackville)
Luoghi principali
Duckburg (Paperopoli) o... Quackville? Vedi sotto!
Mappa di Paperopoli:
casa di Paperino, campagna nei dintorni, campo di giochi delle Bambine del Club dei Piccoli Falò, campo di volo degli aquiloni
Mestieri di Paperino:
esperto di aquiloni 
Ipse Dixit:
Paperino: Sapete, noi bambine siamo molto brave a costruire gli aquiloni!
Walt Disney's Comics and Stories n. 42, marzo 1944.

Nuova battaglia delle family wars combattute tra Paperino e i Nipotini, senza risparmiare nessun colpo. In questa storia Donald è particolarmente perfido, e per far innervosire Qui Quo Qua non esita a travestirsi come un nuovo, effeminato Piccolo Lord Fauntleroy oppure direttamente da "femminuccia", adottando da vera drag queen lo pseudonimo (quasi omofono) di Donna Duck. Così spiegava l'anonimo  traduttore e curatore della prima edizione italiana della storia (sul n. 2 della collana "ufficiosa" The Complete Carl Barks): Quando Paperino all'inizio di traveste da bambina, parla bleso (cioè sostituendo alla "s" il gruppo "th"). Alla fine, ancora travestito, dichiara al giudice di gara di chiamarsi Donna Duck, alterando in tal modo il proprio nome da Donald a Donna. Noi per ovvie ragioni abbiamo tradotto Donna con Paperetta. nell'ultima vignetta Paperino manda letteralmente "a quel paese" i Nipotini, ma nell'originale la battuta è assai più divertente, perché egli usa la frase idiomatica go fly yer kites, che corrisponde al nostro "andate a quel paese", ma che letteralmente significa "andate a far volare i vostri aquiloni". Questo gioco di parole verrà nuovamente usato in un'altra storia disneyana, The Endangered Species (pubblicata su Junior Woodchucks n. 44 del 1977).
Ma le curiosità editoriali non terminano qui. L'avventura di Barks, uscita negli USA ai primi del 1944, appartiene a quel gruppo di "storie rare" in Italia: uscita per la prima volta solo nel 1979, poi nel 1982 (sempre in edizione amatoriale), ebbe una consacrazione per il grande pubblico solo su Zio Paperone n. 17 del febbraio 1991.
E anche negli USA non visse... "vita facile"!
Kite Weather è la prima avventura barksiana a presentarsi su quattro strisce, e da questo momento in poi tale impostazione di tavola ("alla francese") sarà lo standard. L'episodio fu però originariamente disegnato da Barks su dieci pagine con tre strisce per pagina, come aveva sempre fatto fin ad allora; a causa della penuria di materiale cartaceo dovuta alla crisi dei rifornimenti durante la Seconda Guerra Mondiale fu decisa dall'editore una drastica riduzione della foliazione degli albi; la storia fu così rimaneggiata, ma, per non eliminare i preziosi disegni già pagati, le vignette vennero tagliate, espanse e rimontate in otto/dieci per pagina; nessuna vignetta fu dunque cestinata, anche se, in alcune, disegni eseguiti in sede redazionale (non da Barks), servirono a riempire eventuali spazi vuoti creatisi con il rimontaggio. Un tentativo di ricostruire il layout originale fu fatto con l'edizione della Carl Barks Library (alcune vignette furono ridisegnate) e con Mickey and Donald n. 15 del 1989.
Note: nell'episodio appaiono a più riprese le Bambine del Club dei Piccoli Falò, ovvero le Junior Bonfire Girls: sono le antesignane delle Giovani Esploratrici, le Junior Chickadees della Chickadees Patrol, versione femminile delle Giovame Marmotte, gruppo scoutistico al quale sono associate le Nipotine di Paperina April, May e June (le nostre Evy, Ely ed Emy), che debutterà nell'universo barksiano solo nel 1955.
E poi una "chicca" - un particolare a mio avviso importantissimo per la costruzione del cosmo barksiano che raramente viene considerato nelle cronologie, sia stampate, sia elettroniche. Nella penultima vignetta il giornale "della sera" che sta leggendo Paperino riporta sotto la testata l'indicazione della città in cui è stato pubblicato, Quackville. E' la prima, provvisoria denominazione della metropoli in cui vivono i Paperi, quella che poi diventerà Duckburg, cioè Paperopoli, menzionata per la prima volta da Barks solo su WDC&S n. 49 dell'ottobre 1944.


La prima idea di metropoli dei Paperi: Quackville! Tav. 7, vign. 7.




17. Donald Duck now showing Three Dirty Little Ducks
Paperino e il terribile 3P (4 strisce)
Walt Disney's Comics and Stories 43 - aprile 1944
Albi d'Oro 189 (Almanacco Topolino 1950) - dicembre 1949

10 tavole
novembre 1943
Personaggi principali:
Bolivar, Donald Duck (Paperino), Herbert, Huey Dewey & Louie (Qui Quo & Qua)
, mamma di Herbert.
Luoghi principali
Duckburg (Paperopoli)
Mappa di Paperopoli:
casa di Herbert, casa di Paperino, discarica nei pressi della casa di Herbert
Mestieri di Paperino:
bambinaio lavatore
Ipse Dixit:
Qui Quo Qua: E' lo sporco che ci rende furbi! Il sapone rovina il cervello!


Walt Disney's Comics and Stories n. 43, aprile 1944



Secondo certi commentatori americani è questa la storia barksiana che racconta il primo vero scontro fra (paperi) adulti e giovani; nelle precedenti battaglie di quelle che noi abbiamo sempre chiamato le family wars Donald agirebbe infatti come una specie di "quarto Nipotino", un eterno ragazzone mai cresciuto! I "tre piccoli paperi sudicioni" diventarono negli anni Ottanta una sorta di eroi per i disneyan-contestatori della rivista tedesca Der Hamburger Donaldist - quasi degli anticipatori del Sessantotto. La loro bandiera è il rifiuto totale dell'acqua saponata e l'unico loro obiettivo è quello di mantenere intatto lo strato lipidico che rende impermeabile il piumaggio. Non ci riusciranno: alla fine dovranno sfilare per le strade di Paperopoli, come un terzetto di condannati a morte verso il patibolo, agghindati da lucidi damerini. Tutti i personaggi della storia dovranno però, prima o poi, passare sotto le forche caudine del lavaggio: il maialino Herbert verrà trascinato via dalla madre verso la vasca da bagno; il cane Bolivar verrà gettato per sbaglio in ammollo da Donald; Paperino verrà intrappolato sotto la doccia dai Nipotini; Qui Quo Qua verranno lavati quando il Sanbernardo gli scuoterà addosso violentemente la sua spessa pelliccia. La saponetta che Donald Duck tiene in mano nella prima vignetta - rifiutata sdegnosamente da Qui Quo Qua - è il simbolo dell'oppressione dei "matusa".
Note: E' questa la prima "puntata" di una specie di "trilogia" barksiana che la Mondadori riunì in una celebre storia-collage apparsa sull'Almanacco Topolino 1950, Paperino e il terribile 3P, dove la sigla rimandava a una sorta di anarchico club giovanilistico fondato dai Nipotini e dal loro silenzioso amico Herbert. Già, Herbert: dopo Mr. Jones ecco una nuova creatura barksiana che va ad arricchire l'universo paperopolese. Anche il cane Bolivar è al suo debutto in Barks, pur non essendo un'invenzione dell'Uomo dei Paperi, bensì di Al Taliaferro, che lo introdusse nella daily strip di Paperino apparsa sui giornali americani il 17 marzo 1938.
La splash panel non fa parte della storia (che inizia con la seconda vignetta), ma costituisce una sorta di "copertina", un preview, come dicono nei testi critici americani.
Un'altra curiosità sono i Pre-War Bon-Bons che Donald estrae da un cassetto per attirare i Nipotini; tali Cioccolatini Anteguerra sono l'ennesimo, agrodolce riferimento barksiano al clima di penuria bellica degli anni Quaranta.

I Nipotini, Herbert e la contestazione anti-matusa (con tanto di pugni chiusi!). Tav. 1, vign. 1, 2 e 3.

Francesco Manetti

N.B. Trovate tutti i collegamenti alle altre puntate nella nostra rubrica dedicata alle Cronologie.

 
P.S.
Questo mio umile tributo all'opera barksiana è inteso come un work in progress: aspetto e accolgo ogni genere di suggerimento, intervento e correzione per integrare la presente cronologia. Potete mandarmi anche vostri personali interventi, articoli e idee per le introduzioni: in tal caso la puntata della cronologia sulla quale il vostro intervento apparirà verrà firmata in tandem - o quanto meno verrete citati (non in giudizio) per l'aiuto concesso! (F. M.) 

Nessun commento:

Posta un commento

I testi e i fumetti di nostra produzione apparsi su Dime Web possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare SEMPRE la fonte e gli autori!

Le immagini dei post sono inserite ai soli fini di documentazione, archivio, studio e identificazione e sono Copyright © degli aventi diritto.

Fino al 4 gennaio 2017 tutti i commenti, anche i più critici e anche quelli anonimi, venivano pubblicati AUTOMATICAMENTE: quelli non consoni venivano rimossi solo a posteriori. Speravamo e contavamo, infatti, nella civiltà dei cultori di fumetti, libri, cinema, cartooning, etc.

Poi è arrivato un tale che, facendosi scudo dell'anonimato, ha inviato svariati sfoghi pieni di gravi offese ai due redattori di Dime Web, alla loro integrità morale e alle loro madri...

Abbiamo dunque deciso di moderare in anticipo i vostri commenti e pertanto verranno cestinati:

1) quelli offensivi verso chiunque
2) quelli anonimi

Gli altri verranno pubblicati TUTTI.

Le critiche, anzi, sono ben accette e a ogni segnalazione di errori verrà dato il giusto risalto, procedendo a correzioni e rettifiche.

Grazie!

Saverio Ceri & Francesco Manetti