domenica 17 marzo 2024

MISTER NO: UNA POSA PER TUTTE LE STAGIONI

di Saverio Ceri

Come ogni primavera dal 2018, la Bonelli darà alle stampe un volume di grande formato che raccoglierà un'avventura classica di Mister No; dopo La giovinezza (di Masiero e Valdambrini), il crossover con Dylan Dog, Ananga (di Sclavi-Masiero e Civitelli-Freghieri),  Alien (di Sclavi e Civitelli),  Morire a Capri (di Nolitta e Diso), Casablanca Caf'è (di Masiero e Valdambrini) e Avventura a Manaus (di Nolitta e Diso), quest'anno tocca per la prima volta a un episodio scritto da Mignacco, numeri alla mano, il più prolifico scrittore del personaggio. La scelta è caduta su La leggenda di Butch Cassidy, disegnata da Diso, pubblicata originariamente sui numeri  214 e 215 della serie regolare del personaggio datati marzo e aprile 1993. 


La copertina del volume in uscita il 5 aprile in tutte le librerie e fumetterie, come spesso accade, in queste situazioni è una ricolorazione di quella originale. Non è sempre stato così: nel caso di Alien si scelse di usare una cover inedita in Italia, realizzata da Civitelli per un edizione in lingua portoghese di quella stessa storia; per i due volumi di Valdambrini, lo stesso illustratore aretino ne realizzò una apposita copertina; e per il crossover con Dylan Dog fu chiamato Bruni Brindisi a realizzare una nuova cover per l'occasione.
Anche stavolta, secondo noi, non sarebbe stato male scegliere di realizzare una nuova illustrazione o perlomeno optare per un'altra delle centinaia di copertine a disposizione del personaggio 


La copertina in questione, infatti,  ha un non so che di déjà vu. Al di là che è la cover dell'albo originale, l'illustrazione in questione risulta un po' "inflazionata", anzi la posizione di Mister No è un qualcosa di già visto, più volte. Su 19 volumi dedicati dalla Bonelli a Jerry Drake nella sua linea libraria, nata nove anni or sono, in ben altre altre due occasioni prima di oggi abbiamo visto quel Mister No, in quella identica posizione.
Nel 2015 Il Mister No di "Butch Cassidy" venne utilizzato in un fotomontaggio, con ambiente amazzonico alle spalle, per il volume a colori contenente Il tempio dei maya, una delle primissime avventure del personaggio. Meno di tra anni fa poi, ritroviamo lo stesso disegno scontornato sulla copertina di Io sono Mister No, volume introduttivo, ideale per nuovi lettori che volessero avvicinarsi all'anti eroe nolittiano.


Una volta in Bonelli si stava attentissimi a non usare illustrazioni di copertina che ne ricordassero altre, per non far credere al lettore distratto di aver già letto quell'albo e quindi perdendo un potenziale acquirente. Si stava attenti addirittura a verificare che in quello stesso mese non ci fosse in  uscita una ristampa con copertina equivocabile con quella nuova che si stava realizzando, per non portare albi simili sullo scaffale dell'edicola e indurre in errore il lettore. Oltretutto oggi, secondo un'altra legittima strategia, si tende, se possibile, a dare un qualcosa di apparentemente nuovo alle ristampe, per renderle appetibili anche ai lettori affezionati che hanno già mille versioni delle stesse storie. Per esempio si realizzano copertine con immagini poco viste per il Tex e lo Zagor Classic, o per i volumi formato "Oscar" di Tex o Dampyr. Non immagini fatte apposta, ma recuperate dai disegni realizzati per i firma-copie alle mostre del fumetto o per edizioni straniere.
Anche per il volume di Mister No in uscita, secondo noi, non sarebbe stata male una soluzione di questo tipo, per dare un qualcosa di nuovo ai lettori affezionati, e non far  credere ai frequentatori di librerie di avere a che fare con una ristampa di un precedente volume.

I tre volumi a confronto: stessa posa in tutte le occasioni

Saverio Ceri

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