giovedì 28 giugno 2018

RISATE BONELLIANE 6

di Filippo Pieri

Continua la rubrica con le vignette prese dalla "Settimana Enigmistica". Tali "barzellette grafiche" sono in qualche modo legate al mondo dei personaggi bonelliani. Finora abbiamo visto sostanzialmente ambientazioni western: stavolta ammicchiamo anche agli universi di Dylan Dog e di Mister No! Le tre vignette sono tratte dalla "Settimana Enigmistica" n. 4413 del 20 Ottobre 2016 (pagina 43), dal n. 3399 del 17 Maggio 1997 (pagina 14) e dal n. 4047 del 17 Ottobre 2009 (pagina 24). Buon divertimento!





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mercoledì 27 giugno 2018

SFOGLIANDO "I PIRATI DELLA MAGNESIA"...

di Francesco Manetti

Avevamo già pubblicato una breve presentazione del libro "I Pirati della Magnesia", ma... vederselo recapitare personalmente a casa dall'autore dei testi, l'amico e collaboratore Filippo Pieri, sfogliarlo con lui davanti a una tazzina di caffè e poi chiacchierare sull'intera questione del fumetto indipendente italiano... beh... è tutta un'altra cosa!


Copertina e...




Filippo, con i disegnatori Andrea "Kant" Cantucci e Tommaso Ferretti (che tutti noi di "Dime Web", lettori, collaboratori e curatori, conosciamo più che bene), lavora a Sambukan, progetto di rivisitazione salgariana in chiave parodistica e umoristica, da tantissimi anni e noi che da tantissimi anni lo conosciamo, tale progetto l'abbiamo seguito fin dagli albori.
Oggi, con il volume delle Edizioni Periscopio, Filippo Pieri & Co. riuniscono in un unico corpus tutte le esilaranti (dis)avventure dei buffi Pirati, permettendo al lettore del 2018 di godersi appieno l'intera saga, in un colpo solo!
Dietro la copertina inedita di Kant, che sa tanto di Zattera della Medusa, troviamo la succosa prefazione di Claudio Gallo (che, come recita il sito della Rizzoli, è bibliotecario, docente di Storia del Fumetto presso l’Università di Verona e direttore della rivista salgariana “Il corsaronero”, ed è uno dei più grandi studiosi italiani di Salgari) e Giuseppe Bonomi (coautore di Gallo per il libro Emilio Salgari, la macchina dei sogni è uno dei massimi esperti italiani di letteratura "popolare") intitolata Tigre della Magnesia... Cani dannati! Or qui vedrete ch'io sia! Si parte poi con le piratesche nove-storie-nove a fumetti: Una vita da pirata, Il tesoro del Re, Magnesopoli, La maledizione dei Thungs, Sambukan racconta, Mister President, Allettanti promesse, Una svolta inattesa e Badoff. Ecco poi i model sheet a matita dei personaggi: Amaranta, Sambukan, Ciccio Yanez, Kuannomuori, Marianna-Kan, Tremamai, Badoff e James Brooke. Il libro continua con le postfazioni del sottoscritto (C'era una volta una tigre italiana...) e di Alessio Billotta (Mi ricordo che...), e termina con le schede biografiche di Pieri, Kant e Ferretti.




Ottima qualità di stampa e di resa del bianco-e-nero, impeccabile plastificazione della copertina, brossura e formato "alla Bonelli". Un volume che non dovrebbe mancare in nessuna libreria del vero amante del buon fumetto!


Francesco Manetti

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martedì 26 giugno 2018

RISATE BONELLIANE 5

di Filippo Pieri

Torna la nostra rubrica che propone vignette prese dalla Settimana Enigmistica in qualche modo legate alla Weltanschauung delle serie bonelliane classiche. Le tre di questo numero sono tratte dalla "Settimana Enigmistica" n. 3267 del 5 Novembre 1994 (pag. 43), dal n. 2456 del 21 Aprile 1979 (pag. 46) e dal n. 2449 dell'8 Marzo 1979 (pag. 38). Buon divertimento!





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lunedì 25 giugno 2018

ZAPPIT! (MUSICA & FUMETTO 6)

di Francesco Manetti

Chi ha letto il precedente post della serie "Musica & Fumetto" saprà che abbiamo parlato della celeberrima cover del disco The Man from Utopia che Frank Zappa volle affidare all'arte di Tanino Liberatore. Avrete anche letto le puntuali precisazioni sulla genesi del disegno forniteci dall'amico Michele Mordente... del quale stavamo aspettando una preziosa pubblicazione.

Copertina di Zappit!

Si tratta di un succoso spillato, Zappit! - Percorsi zappiani in Italia tra Musica er Fumetto, pubblicato alla fine del 2017 (dalla Muscles Edizioni Underground) in previsione dell'evento estivo Zappopoli, che si terrà ad Agropoli, cittadina marittima in provincia di Salerno che, nel 1994, fu il primo comune al mondo a dedicare una via a Frank Zappa.


Via Frank Zappa ad Agropoli

Il fascicolo, dopo l'introduzione di Michele Mordente, che ha curato il progetto editoriale e ha steso tutti i testi, si apre con Frank Z. Rocks in Italy. Leggendo l'esauriente pezzo storico scopriamo che esisteva un ambizioso progetto discografico zappiano - poi abortito - al quale doveva essere allegato un fumetto di Tamburini & Liberatore con protagonista un personaggio a metà strada fra Zappa e Ranxerox. Del tour italiano del 1982 rimane però la straordinaria cover con il Franxerox, della quale vi abbiamo già parlato: Mordente approfondisce il discorso da me solo abbozzato, partendo dal primo incontro tra Zappa e i due artisti italiani. La seconda parte del volume si intitola Il fumetto italiano e Frank Zappa e si occupa delle più importanti citazioni zappiane del nostro comic, con disegni di Tamburini, Liberatore e Ponchione.


Bootleg di Sergio Ponchione, ispirato alla tappa torinese del Tour 1982

Bootleg di Simone Lucciola, in riferimento alla tappa napoletana (dove Zappa fu visto mangiare gli spaghetti tagliandoli col coltello)


Zappa Comix parla invece del fumetto americano, della grande passione di Zappa per i comic e in particolare dell'arte di Calvin Schenkel. La quarta e ultima parte della pubblicazione è intitolata Italian Comic Bootlegs '82: per realizzarla sono stati invitati alcuni noti fumettisti italiani a creare immaginarie copertine di altrettanto immaginari bootleg, ispirandosi alle tappe del tour italiano di Zappa del 1982: tra i disegnatori troviamo Sergio Ponchione, Massimo Giacon e Giuseppe Palumbo... Il risultato è a dir poco sorprendente, e trovare tutti i riferimenti sarà per il lettore una sfida! La confezione stessa di Zappit! è una citazione, a partire dal formato, e precisamente di Freak Out!, primo album di Frank Zappa & The Mothers of Invention, licenziato nel 1966.


Freak Out!, 1966

Quarta di copertina di Zappit!

Michele Mordente, AA.VV.
ZAPPIT!
pagg. 36 (cover comprese) - s.i.p.
Muscles Edizioni Underground - Agropoli, 2017


Francesco Manetti

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RISATE BONELLIANE 4

di Filippo Pieri

Continua la rubrica con vignette prese dalla rubrica "Antologia del buonumore" e "Per rinfrancar lo spirito... tra un enigma e l'altro" della "Settimana Enigmistica" e che sono in qualche modo legate - per spirito e background - alle collane bonelliane. Le tre di questo numero sono tratte dalla "Settimana Enigmistica" n. 4075 del 1° Maggio 2010 (pag. 15), dal n. 3260 del 1° Maggio 1994 (pag. 43) e dallo "storico" n. 2456 del 27 Aprile 1979 (pag. 42). Buon divertimento!





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giovedì 21 giugno 2018

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 35

di Saverio Ceri

La vicenda raccontata sulla trentacinquesima cover del Tex Classic - i due Willer che vengono spiati durante un bivacco notturno, da un misterioso, e armato, figuro di pelle felina vestito-  viene da lontano: apparve per la prima volta nel settembre del 1952, come copertina del dodicesimo albo della quinta serie a striscia di Tex. L'albetto intitolato Le terre maledette, in realtà non appare in questo classic, ma era l'ultimo episodio raccolto nel precedente albo, dove proprio nell'ultima striscia fanno capolino da dietro le rocce sia un felino che un arco con freccia. 



La copertina della striscia venne riutilizzata per il trentesimo numero della terza raccolta a striscia del personaggio, comunemente conosciuta come Serie Rossa, In quell'occasione l'immagine perde alcuni "dettagli" come una catena montuosa sullo sfondo, mentre il titolo perde l'articolo. Curiosamente questa raccoltina è uscita esattamente sessant'anni prima del classic nel luglio del 1958.
Precedentemente, nell'aprile del 1955, Galep aveva auto l'opportunità di ridisegnare la scena in occasione del tredicesimo Albo d'Oro della seconda serie del quindicinale. 


L'Albo d'Oro in questione, viene ristampato insieme al successivo in questo numero di Tex Classic. Qui sotto vediamo la copertina odierna, che come spesso accade non riesce a replicare il fascino dell'immagine degli Anni Cinquanta.



La pittoresca figura che incombe su Tex e il figlio, evidentemente ha colpito anche la fantasia di Claudio Villa, che nel dicembre 1993, la ripropone per la cover del terzo albo di Tex Edição Histórica della brasiliana Globo. Nella versione villiana Tex rimane l'unico personaggio a presidiare il fuoco e arma in pugno è pronto per fronteggiare un eventuale attacco, mentre l'assalitore "ghepardato", impugnando un affilato coltello, appare decisamente più minaccioso rispetto alla versione di Galep. 



I lettori italiani per scoprire e apprezzare la versione di Villa, hanno dovuto attendere il settembre 1996, in occasione dell'ottavo albo di Tex Nuova Ristampa, dove in appendice venne pubblicato come mini-poster il disegno realizzato per l'edizione carioca del ranger. L'immagine venne ricolorata redazionalmente seguendo i colori indicati dallo stesso Claudio Villa nella cover della Editora Globo.



Un'ultima curiosità legata a questo classic, prima di chiudere: le due strisce che vedete qui sotto, ristampate in questo volume, sono servite entrambe da spunto per una cover texiana. 



La prima striscia è stata ripresa da Claudio Villa per l'ottava copertina della Collazione storica a colori di Repubblica, la seconda, ribaltata, è stata usata da Galep per la cover del quattordicesimo albo d'oro della seconda serie. le vedete entrambe qui sotto, affiancate a riformare la sequenza originale.


























Quest'ultima immagine è stata utilizzata anche come cover del numero nove della prima collana gigante di Tex nel 1956. La potete ammirare qui sotto, con Kit Willer, grazie alla nuova colorazione, "travestito" coi colori del padre.





Saverio Ceri

Trovate tutte le altre origini delle copertine di Tex Classic alla pagina Cronologie & Index!

martedì 19 giugno 2018

SE PER IL CRITICO D’ARTE PAZIENZA NON È UN ARTISTA...

di Giuseppe Pollicelli

In un articolo su Andrea Pazienza pubblicato dal quotidiano “Il Giornale” lo storico dell’arte Luca Beatrice ha scritto che di Paz si può forse parlare come di un artista pur sapendo che il fumetto è un linguaggio popolare declinato alle esigenze della storia mentre l’arte, la pittura su tutte, vola libera. È solo l’ultimo di una lunghissima lista di casi in cui il linguaggio fumettistico viene vilipeso da intellettuali che il fumetto, di fatto, non lo conoscono e - neppure tanto sotterraneamente - lo disprezzano. E nulla segnala maggiormente l’esistenza di un pregiudizio quanto il disprezzo verso qualcosa che non si conosce e non si vuole conoscere. Sono situazioni che si sperava appartenessero ormai al passato e che, invece, seguitano inesorabili a riproporsi... (continua in video).




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RISATE BONELLIANE 3

di Filippo Pieri

Dopo il gradimento delle prime due puntate, la rubrica con vignette prese dalle rubriche "Antologia del buonumore" e "Per rinfrancar lo spirito... tra un enigma e l'altro" della "Settimana Enigmistica" fa tris! Ricordiamo che tali vignette non sono legate direttamente ai personaggi bonelliani, ma piuttosto al loro background. Le tre barzellette grafiche di questo numero sono tratte dalla "Settimana Enigmistica" n. 3293 del 6 Maggio 1995 (pag. 42), dal n. 3762 del 1° Maggio 2004 (pag. 43) e dal n. 4070 del 27 Marzo 2010 (pag. 43). Buon divertimento!







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lunedì 18 giugno 2018

DA RANXEROX A FRANXEROX, 1982 - 1983 (MUSICA & FUMETTO 5)

di Francesco Manetti

Nel giugno del 1982, in Via Vittorio Veneto a Roma, seduti ai tavolini all'aperto di un bar, si incontrarono tre grandi personaggi delle "cultura pop" internazionale: Stefano Tamburini, Tanino Liberatore e... Frank Zappa!




Qui e sopra, in rapida sequenza: Roma, giugno 1982. Frank Zappa (al centro) incontra Stefano Tamburini (sx) e Tanino Liberatore (dx). Le prime tre foto vengono dall'album Ranxerox, (il secondo dedicato al personaggio, uscito come supplemento al n. 34 di "Firgidaire", Primo Carnera Editore, 1983), la quarta proviene dalla Rete. Gli scatti sono tutti di Giovanni Canitano

Zappa (1940 - 1993) è stato forse il musicista contemporaneo più "completo" di tutti i tempi. Compositore di musica per orchestra, filologo musicale, rocker, bluesman, jazzman, paroliere sopraffino, performer straordinario, allievo di Boulez... Impossibile inquadrarlo. Uno dei grandi genii novecenteschi del pentagramma. Stefano Tamburini (1955 - 1986) fu uno dei maggiori fumettisti italiani negli anni '70 e '80, noto ai più per aver ideato nel 1978 su "Cannibale", realizzandone i testi e i disegni (con la collaborazione di Andrea Pazienza e Tanino Liberatore), il personaggio di Ranxerox, robot umanoide coatto, con il cervello assemblato da partire da una fotocopiatrice Rank Xerox; nel 1980 la grafica, le ambientazioni e l'aspetto di Ranxerox furono completamente rimodellati da Tanino Liberatore su "Frigidaire".
Nel 1982 Frank Zappa era impegnato in un grande tour italiano, che lo avrebbe visto protagonista di spettacolari concerti, dalla Sicilia alla Lombardia. In quell'incontro romano i tre artisti decisero di unire le loro forze e di creare un nuovo personaggio... Franxerox!


Zappa mostra all'obbiettivo il primo album di Ranxerox (supplemento al n. 12 di "Frigidaire", Primo Carnera Editore, 1981): una "F" aggiunta al titolo crea un nuovo personaggio! Foto Canitano

Il mese successivo Liberatore sarà infatti al concerto zappiano a Redecesio, nei pressi di Lambrate, armato di carta e matita. L'autore disegnerà numerosi sketch dell'evento che, l'anno successivo, dopo tutta una serie di prove e ripensamenti, si condenseranno nella copertina e nella retrocopertina del 33 giri The Man from Utopia.



Qui e sopra: cover e back-cover di The Man from Utopia (1983), nella splendida interpretazione di Tanino Liberatore

L'album è da sempre stato considerato dalla critica uno dei "minori" di Frank Zappa. Peccato per la critica, perché il sottoscritto l'ha sempre trovato straordinario! Non solo: grazie a quella copertina di Liberatore, disegnatore che seguivo da anni, comprai il disco "al buio", alla fine del 1983: una delle migliori scelte musicali della mia vita, visto che mi innamorai di Frank Zappa e della sua arte, ed ebbi la fortuna di ascoltarlo per ben due volte in concerti dal vivo in Toscana: nel 1984 a Viareggio e nel 1988 a Firenze.
Analizzando la copertina si vedono i cartelli stradali con le altre tappe del tour italiano; la paletta che brandisce l'incazzatissimo Franxerox si spiega con il fatto che il Parco di Redecesio, con i suoi laghetti, era zona infestata in estate dalle zanzare (fatto per il quale Zappa ebbe più volte a lamentarsi). Sulla ricchissima back-cover la polizia e i fumogeni fanno riferimento ai tafferugli scoppiati durante l'esibizione palermitana di Zappa; lo striscione 3-1 vaffanculo allude ovviamente alla finale dei Mondiali di calcio del luglio 1982, quando la Nazionale sconfisse 3 reti a 1 la squadra della Germania Ovest; la donna a seno nudo saluta sventolando una copia di "Frigidaire" con Ranxerox; si vede anche Papa Giovanni Paolo II che benedice, attorniato da alti prelati e guardie svizzere!

In fondo al post precisazioni e misteri... svelati!



Schizzi preparatori per le versioni finali della copertina e della retrocopertina (sopra) di The Man from Utopia. Le note sono di Liberatore e spiegano alcuni degli "arcani" dei disegni




Qui e sopra: idee scartate


Qui e sopra: "XL" di "Repubblica", nel trentennale dell'evento


Qui e sopra versioni in CD

Il testo della canzone principale dell'album

Un'edizione in MC



Qui e sopra: merchandising

Dopo aver pubblicato il post l'amico Michele Mordente mi fa sapere quanto segue tramite Facebook:
Ci sono delle inesattezze... Tanino conobbe Zappa per la prima volta alla presentazione romana del concerto all'Ex Mattatoio... il concerto a Redecesio era di qualche giorno prima e Tanino non c'era né fece schizzi per l'album...

Faccio dunque ulteriori riscontri e rispondo quanto segue:
Grazie, Michele, per le precisazioni! Per ricostruire la cronologia mi sono basato sulla data pubblicata sull'album Ranxerox della Primo Carnera (quello giallo, con Lubna), per cui le foto romane sarebbero state scattate nel giugno 1982. Il concerto di Redecesio è del 7 luglio 1982, sicché successivo alle foto, anche se precedente a quello di Roma, che è del 9 luglio. Molto probabilmente allora l'errore è sul fascicolo della Primo Carnera oppure Zappa era a Roma anche prima del concerto di Redecesio (nulla di strano, in effetti)... Per quanto riguarda gli schizzi che Liberatore avrebbe eseguito al concerto infestato dalle zanzare mi sono basato su un articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano nel 2014. Mi sembrava ben documentato, ma prendo atto delle tue obiezioni, che riporto nel post!

Michele Mordente infine mi ricontatta e mi conferma che le foto sono del 9 luglio 1982 e che Liberatore non era a Redecesio. Si tratta dunque di un errore della pubblicazione della Primo Carnera! Un piccolo-grande mistero fumettistico svelato!

Inoltre, continua Mordente, gli schizzi che hai pubblicato nel post erano già finalizzati alla copertina di F.Z Rocks In Italy (questo il titolo originario) ma furono bocciate da Zappa. Certo, anche se il giornalista del "Fatto Quotidiano", dal quale avevo ripreso la notizia della presenza di Liberatore a Redecesio, sembrava riferirsi a qualcosa di più rapido, più di getto, che alle perfettissime prove che circolano in Rete e pubblicate qui nel Post... Ma, come è ovvio, mi fido di Michele Mordente e della sua esperienza fumettistica; e mi fido del suo giudizio secondo cui, quanto scritto sul "Fatto", è frutto solo di intepretazioni senza fondamento! Oggi abbiamo davvero fatto gli Sherlock Holmes del fumetto - e della musica! Bellissimo!



Francesco Manetti

N.B. Trovate i link alle altre puntate di "Musica & Fumetto" su Cronologie & Index!