a cura di Franco Lana
Giungemmo infine a venti! Di interviste, intendiamo! E stavolta il nostro corrispondente da Fumettolandia ha accalappiato un bonelliano DOC, Joevito Nuccio. Così leggiamo, sul suo conto, nel sito ufficiale della SBE: Nato a Chicago (USA) il 2 luglio 1970, si diploma all'Istituto D'Arte
nel 1989. Nel 1997 frequenta un corso sul fumetto organizzato dall'
Opera Universitaria di Palermo che ha come docente Gianni Allegra.
Consegue la Laurea in Architettura nel 1999 ed inizia la libera
professione . Nel 2002 contatta Moreno Burattini a cui sottopone alcune
tavole di prova per Zagor. Nel 2005 entra a far parte dello staff dei
disegnatori dello Spirito con la Scure e pubblica la sua prima storia
nel 2010, su testi di Burattini, negli albi Zenith 585, 586,587. Vive e
lavora a Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento. Talvolta si parla, giustamente e negativamente di "fuga di cervelli" italiani all'estero! Ecco un felice esempio contrario che ci rende tutti più contenti! (s.c. & f.m.)
Joevito Nuccio con Zagor! |
DIME WEB - Raccontaci
del tuo esordio in casa Bonelli. È stata particolarmente dura
riuscire a far parte della "fabbrica delle idee" di via Buonarroti?
JOEVITO NUCCIO - Non
so se è stata particolarmente dura arrivare a far parte dello staff
dello Spirito con la Scure. So solo che mi ci sono voluti quasi tre
anni di tentativi e circa 25 tavole. Poche, tutto sommato, se si pensa
che erano in assoluto le prime tavole che disegnavo su sceneggiatura
e secondo la gabbia bonelliana. Così poche tavole diluite in così
tanto tempo forse non me la fanno percepire come un’esperienza
particolarmente dura. Il fatto è che un lavoro ce lo avevo già e
dedicavo i ritagli di tempo al disegno, cercando soprattutto e prima di tutto di
disegnare per me stesso, per il mio personale piacere,
senza stare troppo a pensare che quelle tavole avrebbero dovuto
subire un giudizio da parte della redazione. Quello
che ricordo con emozione è la prima volta che ho telefonato in
Bonelli cercando di parlare con Moreno Burattini. O ancora quando
ricevetti una lettera da Sergio Bonelli con la quale mi proponeva di
fare delle prove ufficiali o quando infine ho ricevuto la fatidica
telefonata da Mauro Boselli con cui mi veniva comunicato che l’esito
finale era stato positivo.
Disegno originale di Nuccio |
I protagonisti della saga di Zagor visti da Nuccio |
DW - Hai
all’attivo due storie dello Spirito con la Scure. Quali le
principali difficoltà che hai dovuto affrontare, per realizzarli?
JN - Sono
due storie diverse per ambientazione e per atmosfera. Cupa
e notturna la prima, più avventurosa in senso classico la seconda. Sicuramente
entrambe sono state stimolanti dal mio punto di vista e non mi sono
certo annoiato. In
Plenilunio il piatto forte era la raffigurazione del mostro che, per
diverse esigenze, doveva essere diverso rispetto al classico Uomo Lupo della Universal raffigurato da Donatelli. Alla fine è uscito
fuori dalla visione di alcuni film a tema usciti negli ultimi anni. In
Lo zoo di Kaufmann l’ostacolo più grande erano naturalmente tutta
la serie di predatori che vi compaiono e che Zagor è costretto di
volta in volta ad affrontare. Per fortuna c’è Internet, che è una
fonte pressoché inesauribile di immagini fotografiche e di spunti
per aiutare a costruire le sequenze, mediandole però con il segno
grafico tipico della tavola a fumetti. Realistico ma non troppo,
insomma. Bisogna saper quando fermarsi, altrimenti il fascino del
disegno va a farsi benedire!
DW - Che
cosa ti piace di più di questo storico personaggio?
JN - Di
Zagor mi piace praticamente tutto - dall’aspetto grafico (il costume
è un’autentica genialata!) all’ambientazione delle grandi
foreste del Nordamerica, passando per l’equilibrio tra dramma e
comicità. Ma se proprio devo scegliere un aspett,o dico il suo
carattere o, meglio, la complessità del suo carattere. È un tipo
sanguigno, che spesso agisce d’istinto e con generosità, è capace
di alterarsi per un nonnulla ma sa anche fermarsi e porsi
domande, di provare pietà come anche di essere spietato. È un
uomo che sa che cos’è la disillusione e il rimorso, a cominciare
dai fatti narrati in Zagor racconta, passando per diverse storie
degli anni '70 in cui ha conosciuto anche la sconfitta, ma che
nonostante ciò trova la forza per portare avanti la sua missione
fatta di intercultura e di pacifica convivenza tra popoli diversi.
Non è forse ciò che stiamo inseguendo tutt’ora? È questa la
modernità di Zagor.
DW - Sappiamo
che sei al lavoro su una terza storia. Puoi farci qualche
anticipazione?
JN - Sto
lavorando su un Color che ha per protagonista Winter Snake su testi
di Jacopo Rauch. È una storia che prende il via da un fatto
accaduto nel passato del capo dei Kiowa, ma che si svolge nel
presente del mondo di Zagor.
Due generazioni di disegnatori zagoriani: Nuccio con Ferri |
DW - Per
concludere: qualche simpatico aneddoto su te e Zagor!
JN - Il
primo che mi viene in mente testimonia la popolarità di Zagor e la
riconoscibilità del suo simbolo, l'aquila stilizzata. Nel 2012 sono
andato a Milano per vedere Bruce Springsteen a S. Siro, indossando la
maglietta dello Spirito con la scure e intorno alle 18:00, poco prima
di entrare allo stadio, un tipo mi viene incontro e mi fa: Ma mi
spieghi come hai fatto a procurarti la maglia di Zagor??? E
io: L'ho presa in Croazia e, incidentalmente, sono anche uno
dei disegnatori. E lui: Ma daiii.... ma sei veramente il
numero 1!!! E
io: Eh no, non scherziamo, il numero 1 inizia a suonare tra due
ore!
a cura di Franco Lana
N.B. Trovate i link agli altri incontri con gli autori su Interviste & News!
Nessun commento:
Posta un commento
I testi e i fumetti di nostra produzione apparsi su Dime Web possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare SEMPRE la fonte e gli autori!
Le immagini dei post sono inserite ai soli fini di documentazione, archivio, studio e identificazione e sono Copyright © degli aventi diritto.
Fino al 4 gennaio 2017 tutti i commenti, anche i più critici e anche quelli anonimi, venivano pubblicati AUTOMATICAMENTE: quelli non consoni venivano rimossi solo a posteriori. Speravamo e contavamo, infatti, nella civiltà dei cultori di fumetti, libri, cinema, cartooning, etc.
Poi è arrivato un tale che, facendosi scudo dell'anonimato, ha inviato svariati sfoghi pieni di gravi offese ai due redattori di Dime Web, alla loro integrità morale e alle loro madri...
Abbiamo dunque deciso di moderare in anticipo i vostri commenti e pertanto verranno cestinati:
1) quelli offensivi verso chiunque
2) quelli anonimi
Gli altri verranno pubblicati TUTTI.
Le critiche, anzi, sono ben accette e a ogni segnalazione di errori verrà dato il giusto risalto, procedendo a correzioni e rettifiche.
Grazie!
Saverio Ceri & Francesco Manetti