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giovedì 25 aprile 2013

BRENDON CHIUDE, CHIAVEROTTI RADDOPPIA

Bonelli (sad) News

di Saverio Ceri

Non si tratta proprio di news, visto che sui forum la voce circola da qualche tempo, ma la famosa spia Harry Palmer ci conferma in un commento al precedente post di Dime Web che, purtroppo, Brendon chiude. 
Ora: non sappiamo chi si nasconda dietro al nickname dell'agente segreto, ma a quanto pare sembra ben informato. All'ipotesi di chiusura della serie questo ci dice l'anonimo Harry: 
Confermo. Il 100 di Brendon come da tradizione Bonelliana sarà a colori e di lunghezza doppia rispetto ad un albo regolare, probabilmente disegnato da Roi. I numeri precedenti, 98 e 99 chiuderanno le trame di continuity ancora aperte. Acciarino, Arduini, Ricciardi, Vitti e Maroto non fanno più parte dello staff (anche se di quest'ultimo c'è ancora un albo da pubblicare), mentre Franzella sta ancora disegnando un numero.La nuova serie di Chiaverotti partirà nel 2015 e sarà di fantascienza e lo staff dei disegnatori è in fase di allestimento, alcuni dovrebbero essere presi da Brendon. Ciao. 
Harry Palmer
Brendon, in un bell'acquerello di Giuseppe Franzella


Dando per buona la "soffiata", e per scontato che solo un velocista come Roi possa realizzare le 188 tavole da pubblicarsi tra poco più di un'anno e mezzo sul centesimo e ultimo numero della serie, speriamo almeno che i disegni del maestro del bianco-e-nero non vengano troppo deturpati dal colore, come succede puntualmente sulla Collezione Storica a Colori di Dylan Dog - targata Repubblica. Visto che fin dal suo esordio in Bonelli Corrado è stato assimilato al grande Dino Battaglia, non sarebbe male vederlo colorato con tinte acquerellate, alla Laura Battaglia. 
In ogni caso il commento di Harry ci conferma anche che, entro un anno dalla chiusura della sua prima serie, ritroveremo Claudio Chiaverotti al timone di una nuova avventura editoriale. E almeno questo è una buona notizia per tutti i fan dello sceneggiatore piemontese.  

Saverio Ceri

N.B. Trovate le altre novità di Via Buonarroti sulla pagina Bonelli News!

P.S. del 25 aprile 2014, un anno dopo. Questo brevissimo post di news, con la raccolta di voci riguardanti la fine di Brendon che allora circolavano sul web, si è rivelato profetico... Inoltre, è in assoluto il post più visto di Dime Web - con quasi 3500 visite alla data di questo post-scriptum!

P.P.S. il 17 ottobre 2014 è stata pubblicata sul sito bonelli la scheda dell'ultimo albo della saga. Contrarianente a quanto rivelato da Harry Palmer l'albo non sarà a colori. E' il primo caso di numero100 bonelliano non in quadricromia o il terzo se estendiamo la casistica agli albi centenari (dopo il Comandante Mark 200 e Il piccolo Ranger 200). In compenso sullo stesso numero 100 viene annunciato che Brendon ritornerà, prossimamente, in una serie di speciali a colori

29 commenti:

  1. Sono deluso di un albo a colori affidato probabilmente a Roi, così come sono stato deluso dal n° 100 di Julia affidato a Trevisan... Dove ce l'hanno il senso estetico in Bonelli?

    Mi secca inoltre che a 10 numeri dalla fine (più speciali), già i vari disegnatori siano stati spostati su altre serie (o case editrici).
    Segno che Brendon è sempre stato trattato dalla Bonelli come un fumetto secondario, da fare terminare alla prima occasione, cioè il rimpiazzo con Dragonero, spacciato come il primo fumetto fantasy della Bonelli (bugia, è il terzo, escludendo alcune storie di Zona X).
    Segno che ci sono lettori di fumetti che ci tengono molto più di chi ci lavora.

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  2. Ringraziamo l'amico gas75 per il sentito commento.
    Personlmente penso che in Bonelli, prima di chiudere una serie che "non tira", riflettano ben oltre gli standard del mercato - tentando ogni strada possibile per rimanere "a galla", dal rilancio con nuovi autori, alla differente foliazione e periodicità, fino a nuove filosofie di narrazione e restyling grafici vari (arrivando anche all'espediente moderno dell'aumento di prezzo per una sola serie); basti vedere per quanti anni sono andati avanti Mister No, Nick Raider, Magico Vento, Napoleone, Jonathan Steele, Legs, etc. (per non andare a scomodare i classici Comandante Mark e Piccolo Ranger), prima di gettare la spugna per continua erosione di lettori... Detto questo dispiace tantissimo anche a noi la fine di una collana. Purtroppo la Bonelli - come tutte le altre realtà editoriali - deve fare i conti col mercato: se si va in perdita costante perché non c'è più un pubblico tale da garantire un guadagno minimo (o almeno un pareggio), allora la conclusione, per quanto possa essere rimandata, non può essere che quella. Chiusura.

    Francesco Manetti

    Francesco Manetti

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    1. Se posso dare un mio personale, quanto modesto, parere, credo che non sia una logica del tutto "erronea" quella di chiudere un fumetto che non vende.
      I problemi di questo bimestrale sono abbastanza lampanti: dalle incoerenze ai cloni di storie/avvenure/personaggi presi da altri Bonelli!
      Mi spiego meglio. Ho appena letto l'ultimo uscito (il n. 93: "Canale Inferno") e vi ho trovato una serie di incongruenze: come può l'ANIMA di qualcuno creare un sistema satellitare di trasmissioni che si nutre delle anime di altre persone?? L'ambientazione della serie, che definirei "Fantascienza retrò" (o "Fantastoria", facendo riferimento al sistema dei generi romanzeschi) non c'entra nulla con questi fatti, i quali sembrano più che altro una reificazione delle superstizioni medievali! Ma oltre ad essere incoerenti, sono anche dei cloni di altre storie di Dylan Dog: vi ricordate, ad esempio, la storia in cui dei personaggi non potevano dormire xchè venivano cercati nel sonno da alcuni assassini?? C'era coinvolto l'ispettore Bloch... ed era il n. 29 ("Quando la città dorme"), se non vado errato! Il punto è che certi elementi fantasy si associano a meraviglia con l'ambientazione horror di Dylan Dog, mentre in Brendon non può che lasciare perplesso un lettore di fumetti un po' smaliziato!! E le copiature, più o meno palesi, non finiscono qui: lo stesso Brendon è troppo simile a Dylan, con quei finali erotici, nei quali va con le procaci ragazze che incontra lungo il cammino (Anja e Bree Daniels, fra l'altro, mi sembrano due omologhe)! E il carattere del nostro cavaliere di ventura ricorda troppo l'indagatore dell'incubo! Come se non bastasse, detto cavaliere ha anche molto di Tex Willer: sempre in giro a cavallo, alla ricerca di avventure, pistolero provetto, grande filantropo e paladino del bene!
      A fronte di ciò, è naturale e legittimo che gli amanti dei fumetti preferiscano leggere i "cugini" ben più originali della Bonelli!!
      Speriamo che Chiaverotti faccia un buon lavoro col prossimo fumetto di Fantascienza... staremo a vedere!! ;-)

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    2. Ah bè..se tu sei più bravo di Chiaverotti, proponi una serie alla Bonelli, allora!! TU pensala come vuoi..paese libero.. IO metto brendon davanti a TUTTI gli altri fumetti della Bonelli, quello che mi ha emozionata di più in assoluto, quello in cui quando leggo riesco a perdermi in un mondo di fantasia..Evidentemente per te è più importante stare a trovare similitudini e magari pure gli errori nelle tavole.. Come scritto sopra..libero di farlo. Ognuno interpreta il fumetto a modo suo. Tu ci vedi un "gran filantropo paladino del bene"...io ci vedo un'anima sofferente che combatte ogni giorno con le sue solitudini a discapito di un mondo violento, degli "elmetti" che fanno i boia a piacimento, e se tu vedi analogie tra Anja, una donna disperata, usurpata dell'infanzia e privata di tutto l'amore che l'ha riempita di rabbia con una "Bree"...cerca di leggerli con più cuore..i fumetti...

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    3. Che esagerazione il commento di Alex Gambirasio, io invece condivido in pieno l'analisi di Davide103, punto per punto.

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  3. A proposito di chiusure, per non continuare a perdere lettori e intraprendere una indispensabile politica di rinnovamento di una delle serie più importanti della casa editrice milanese, sembra che SBE ha sollevato dall'incarico di editor di Dylan Dog Giovanni Gualdoni, che andrà a ricoprire un altro incarico in Bonelli e quindi ufficialmente sarà promosso. Oltre che tra i lettori sembra che il malumore serpeggiasse, anche se non pubblicamente, anche tra gli autori della serie che avevano delle incompatibilità caratteriali con il suddetto supervisore. Saluti.
    Harry

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  4. A voler essere cattivi trovo abbastanza bislacco che Chiaverotti possa avere un seguito di fans. Dire che è sicuramente lo sceneggiatore meno dotato della premiata Sergio Bonelli Editore è come scoprire l'acqua calda. Spero, ma dubito fortemente, che il nuovo parto della sua creatività non si arrotoli su se stesso come spesso è accaduto nelle avventure del tenebroso e che i personaggi abbiano un minimo di spessore psicologico, troppo spesso ho visto personaggi stereotipati e di carta velina in Brendon. Vediamo un po', se son rose....

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    1. chiaverotti lo sceneggiatore meno dotato della Bonelli? dimentichi che tra le piu belle storie di dyd ci sono storie scritte da lui? inoltre Brendon avrà anche avuto i suoi alti e bassi ma si è sempre mantenuto sopra la media. mi dispiace un sacco che chiuda...

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    2. Una serie che chiude è sempre una disdetta, anche se può non incontrare l'interesse e il gradimento di tutti... E' il mercato che decide - purtroppo, ma inevitabilmente. Il problema è che il mercato sta decidendo un po' troppo oggi: pensiamo, per es., al Maggio Fiorentino o ad altre simili iniziative, storiche e di grandissimo spessore, che rischiano di chiudere per mancanza di quattrini. Dispiace, dispiace da morire... ma non si può costringere la gente a comprare fumetti o ad andare a teatro...

      Francesco Manetti

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    3. Mort Cinder....ti riscrivo la stessa risposta data sopra. Chiaverotti sceneggia storie da 25 anni almeno..Dylan, Martin e il mitico Brendon. A te può anche non piacere, mi dispiace per te..ma da qui a innalzarti Giudice degli sceneggiatori..Ahem...Quella di de Andrè omonima può andarti bene..

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    4. Chiaverotti l'autore meno dotato della Bonelli?
      Chi sarebbero quelli bravi?

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  5. Beh sinceramente, da lettore della serie dal numere 1, dispiace...
    non comprendo il ragionamento di chiudere una serie che vende anche 22/24 mila copie per azzardarne un'altra in un momento di crisi come questa
    :-(

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  6. peccato per Brendon ..... che ho scoperto da poco (i miei preferiti sono Dampyr Zagor e tex ) un fumetto con grandi disegnatori : Ricciardi e Franzella su tutti.... e con bellissimi paesaggi e ambientazioni ; dispiace davvero !!.. Luca S.

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  7. Sono sopravvissuto a stento alla chiusura di Mister No... questo per me è il colpo di grazia. Sono tristissimo...
    (Grazie per il vostro ottimo lavoro, vi seguo sempre volentieri)
    L!

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  8. Ringraziamo tutti gli amici lettori di DW per l'interesse dimostrato, anche attraverso l'interazione dei commenti. Tutto questo ha fatto di "Brendon chiude" il nostro post finora (il 6 luglio) più letto, con oltre 1000 contatti!

    f.m. per dw

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  9. sono dispiaciuto e arrabbiato !

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  10. Che Brendon chiudesse si vociferava da tempo purtroppo.
    Anche a me dispiace tanto ma giustamente se non vende a sufficienza non ci sono altre soluzioni.
    Curioso sulla nuova serie di Chiaverotti (lo adoro, secondo me ha scritto tra le più belle storie di Dylan Dog assieme a Sclavi) anche se spero non si tratti di fantascienza visto che non amo particolarmente il genere.
    JackLuna

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  11. Brendon è stato il mio fumetto preferito da quando uscì il primo numero giugno luglio 1998, mi comprai praticamente tutti i numeri e come storie di cavaliere di ventura l'ho sempre trovato fantastico, unico nel genere. Storie bellissime e disegni bellissimi, nessun fumetto come lui!!
    Pero' io cominciai a non comprarlo più già dal 2009/10....ho provato in anni diversi ha prendere qlc numero, ma completamente trasformato....storie quasi incomprensibili, o superficiali e banali. Mi domandavo ma è lo stesso fumetto che tanto adoravo??
    Be' non mi sorprende proprio che abbia chiuso!!!

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  12. Ho letto solo ora sull'ultimo numero appena acquistato l'annuncio ufficiale della Bonelli della fine del nostro Eroe/cavalieri di ventura.
    Che dire è la FINE!!!!
    Personalmente non mi tengo aggiornato su internet e mai mi sarei aspettato una cosa del genere!! :-(
    Leggo molti altri fumetti ma questo è l'unico che leggevo dalla prima all'ultima pagina in due secondi o poco più. E' vero di pecche le storie quest'ultimi anni ne avevano molte ma come si dice "nessuno è perfetto" e neanche Brendon lo è, con la sua lotta interiore, la sua continua ricerca della verità e della giustizia, il suo vagare in un mondo che come il nostro sembra aver perso ogni valore, significato ed importanza.
    Questa morte annunciata mi da solo tristezza in un mondo dove oggi come oggi già ce ne molta anzi troppa!!!

    Lucio Testiccioli

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  13. This is the end
    Beautiful friend
    This is the end
    My only friend, the end
    ...

    Un saluto a Brendon, che seguo e apprezzo dal #1. Confido in una bellissima fine, per quest'avventura durata 16 anni e, con la tristezza nel cuore, vi saluto e vi dico che se l'amore è finito bisogna lasciarsi!

    Manuel.C.83

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  14. Ho scoperto Brendon da poco...e vengo ora a scoprire che chiuderà!!!!!!!
    Trovo RIDICOLO che sia solo il LURIDO "mercato" a imporre le sue regole altrimenti dovremmo solo ascoltare spazzatura musicale,guardare porcate come il grande fratello e via di questo passo.
    Troverei MOLTO più indicato la SOPPRESSIONE della spazzatura UMANA che guarda le de filippi,tanti inutili bipedi in meno,questo è il "mercato" che ci vorrebbe!
    marco

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    1. Caro Marco,
      purtroppo la SBE, come tutte le ditte, deve fare i conti con il mercato: se avesse tenuto in piedi tutte le testate che, nel corso della sua lunga storia editoriale, sono andate in perdita... a quest'ora in Via Buonarroti 38 ci sarebbero solo polvere e ragnatele. Per il resto hai ragione tu, anche se magari hai usato termini un pochino pesantucci. La tv e la musica (e anche le pubblicazioni a fumetti, purtroppo) sono indubbiamente decadute per colpa del decadimento dei gusti che a loro volta decadono ancora di più per colpa della sempre più decadente qualità dell'offerta. E' il serpente che si mangia la coda. Non ci potevamo aspettare niente di più e niente di meglio dal Kali Yuga.

      F. Manetti

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    2. Purtroppo, marco, la spazzatura della De Filippi ha fior di sponsor che la supportano, la Bonelli non vende neppure la quarta di copertina alle pubblicità esterne...

      Secondo me l'andazzo di certe vendite è in buona parte da ricercare nella visibilità data a certe serie mettendone in ombra altre... Un popolo che segue la De Filippi si lascia facilmente trascinare da quello che vede pubblicizzato, da quello che "va di moda" piuttosto che da quello che di valido c'è sul mercato: sul Giornale Bonelli dell'epoca si parlò pochissimo della Saga Lunare di Jonathan Steele, delle saghe apparse su Dampyr (quella a cavallo del n° 100 e quella con viaggio nella Londra del Multiverso), dell'ultima lunga storia di Mister No... Invece delle uscite di Dylan Dog e di Tex (anche se ennesime ristampe!) si dà da sempre maggiore visibilità a scapito di eventi editoriali altrettanto interessanti per un appassionato di fumetti prima sul giornale cartaceo, ora sul sito.

      Poi chissà perché vai in una fumetteria dell'usato e trovi quintali di Dylan Dog e Tex e pochissimi albi di altre serie... Non vuol dire forse che il metro di paragone dell'apprezzamento di un fumetto da parte del lettore (cioè di quello che fa campare l'azienda Bonelli) non è tanto quante copie vende in edicola ma quante il collezionista non rivende?

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    3. Bel dibattitto e ottime considerazioni! Aggiungo soltanto che secondo me il lettore bonelliano più attento difficilmente è anche seguace della De Filippi - per il semplice fatto di essere un lettore e non un analfabeta di ritorno che si diverte a veder massacrare il pentagramma. Infine, per quanto riguarda la preponderante presenza di Dylan e Tex sui banchi dell'usato, bisogna pensare che sono quelli a maggior tiratura e che vengono comprati non solo da collezionisti ma anche da lettori estemporanei (dunque hanno più probabilità di entrare in ricircolo).

      f.m.

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  15. Ricordo tra il 97 e il 01 che uscirono tanti nuovi personaggi con MV che esordì con circa 180.000 copie vendute. Ora hanno chiuso quasi tutti a livello bonelliano, compreso MV, il mitico Mster no, il ciassico moderno Nick Raider e lo spin-off Legs! Che tristezza!

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    1. Che "delitto" non pubblicare il 100 a colori! Siamo tornati indietro di 30 anni con IPR e ICM a farne le spese! Sic!

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  16. Ultimo numero a colori e di lunghezza doppia?
    Invece è stato in bianco e nero e di lunghezza normale.

    Complimenti alla soffiata dell'anonimo... La prossima volta evita di pubblicare testi anonimi, come fanno molti altri gestori blog, ne guadagnerai in credibilità.

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    1. Caro anonimo gas75,
      come tu ci hai fatto questo commento col tuo nickname, anche Harry Palmer ormai quasi due anni or sono commentò un nostro articolo su Brendon con un "nom de plume". Il commento di Harry poteva restare lì, in calce a quel pezzo sui quindici anni di Brendon, ma noi ritenemmo che quelle poche righe contenessero delle notizie importanti che meritavano uno spazio più visibile. Perché dare tanto credito a un commento anonimo? Molti elementi ci davano la quasi certezza che quel commento provenisse dalla casa editrice, se non dallo stesso Chiaverotti. I fatti ci hanno dato ragione, o l'hanno data a Harry se preferisci:
      1 - Brendon ha chiuso col numero 100
      2 - nei dodici numeri che ancora mancavano da pubblicare, tra serie regolare e special, non sono apparsi Acciarino, Arduini, Ricciardi e Vitti, mentre effettivamente è stata pubblicata una storia di Franzella.
      3 - Nei due numeri precedenti al cento, sono state chiuse molte trame in sospeso
      4 - Il numero 100 alla fine è stato proprio affidato a Roi
      5 - Morgan Lost, la nuova serie fantascientifica di Chiaverotti partirà nel 2015.

      Effettivamente poi il numero cento non era ne a colori -e noi per primi lo abbiamo sottolineato con un post scriptum al pezzo - ne di lunghezza doppia. Queste differenze, come il fatto che la serie continuerà con alcuni speciali a colori, non penso ci facciano perdere di credibilità; sono solamente decisioni prese in casa editrice successive al commento di Harry, che ti ricordo è stato pubblicato circa 20 mesi prima dell'uscita dell'albo in questione. Del resto anche noi in questo post avanzavamo dei dubbi sul fatto di affidare un numero a colori a un maestro del bianco e nero. Non è escluso che in Bonelli abbiano fatto le stesse considerazioni.

      Saverio Ceri

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