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sabato 29 gennaio 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 65

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 

Si conclude nella prima parte dell'albo l'avventura in terra colombiana orchestrata da Nolitta e Monti-Merati. Mister No, Esse-Esse, e i due giovani indios yanoama, Akawe e Makoritha riescono a fuggire da Wanabo mettendo a ferro e fuoco la struttura. 
Nella seconda parte dell'albo prende il via l'avventura ce da il titolo al volume e che segna l'esordio in casa editrice di Fabio Civitelli, tenuto a battesimo dalla sceneggiatura di Alfredo Castelli.
In Equador viene rapito Juan Jaramillo, il presidente della compagnia petrolifera di stato. Il governo si rivolge all'ex colonnello Connely dell'esercito americano perché con un gruppo di mercenari possa liberare Jaramillo tenuto prigioniero nella zona franca intorno al canale di Panama. Connely riesce con uno stratagemma ad attirare in Ecuador il nostro Jerry, da lui ritenuto l'unico pilota che possa compiere l'azione necessaria per paracadutare e poi recuperare il manipolo di mercenari necessari all'impresa. 


L'albo originale risale all'ottobre 1980 e la cover racconta dell'incontro tra Mister No e Connely in una baracca. In realtà l'incontro si svolge in un ristorante ed è molto più amichevole di quanto appaia in copertina.
Dalle cover a confronto notiamo che sull'edizione di Gazzetta il cavo del lampadario parrebbe ancorato alla prima trave, la più vicina al muro di fondo, il che gli impedirebbe secondo logica di illuminare nella zona del tavolo. Minimo il cavo dovrebbe essere legato alla terza trave, come potrebbe anche essere nella versione originale se non ci fosse il logo a coprire l'immagine.


Nella ristampa Tutto Mister No dell'ottobre 1994 si sono tolti il problema allungando la parete della capanna, e il cavo, senza far vedere il tetto. Inoltre in quell'occasione hanno eliminato il quadrifoglio portafortuna dalla spalla sinistra del protagonista, dato che normalmente si trova sulla manica opposta del suo giubbotto. Se proprio avessero voluto fare i perfezionisti anche il fazzoletto doveva diventare gallo invece di rosso, per rispettare l'abbigliamento ufficiale del protagonista.

La prima edizione straniera di cui ci occupiamo stavolta è quella jugoslava perché ha ancora da regalarci una copertina relativa alla prima parte dell'albo, quella in cui Mister No e compagni tentano al fuga dall'"ultimo paradiso". Il numero 716 di Lunov Magnus Strip contiene infatti proprio la parte finale dell'avventura colombiana ed è intitolato La Vendetta di Makoritha, la giovane yanoama rapita nel numero 63. La cover inedita, realizzata da Marinko Lebovic, non ha nulla a che fare con la fuga del quartetto narrata all'interno nell'albo, avvenuta di notte e con una imbarcazione.



La prima parte della avventura di Civitelli è invece pubblicata sul numero 719 della collana jugoslava, intitolato Diavolo Azzurro, come il tatuaggio che Connely porta sul polso,  ed è aperta dalla stessa cover italiana, senza, come da regola balcanica, e stavolta a ragion veduta, il classico quadrifoglio portafortuna.

Passiamo alla versione francese di questa cover utilizzata per il numero 79 transalpino, intitolato Coco bel œil, soprannome ironico usato in Francia per indicare persone con un occhio solo.
Sul fronte del disegno notiamo che la casetta di legno che fa da cornice all'incontro tra i personaggi in copertina sembra più in buono stato della versione italiana, anche se proprio le stesse assi di legno ripulite, e il cavo che sostiene il lampadario, pure in questo caso tradiscono problemi di prospettiva.


Spostiamoci in Grecia dove questo albo è giunto solo nel giugno 2016, sul numero 9 di Mister No... e gli altri. Quest'albo ellenico tutto a colori propone oltre che Mister No 65, col solito titolo italiano, anche una storia di 32 tavole dell'Indagatore dell'Incubo: Il Buio nell'anima di Chiaverotti e Evangelisti tratta dal terzo Dylan Dog Color Fest


In Turchia invece questa cover è giunta nel 2010 grazie al numero 17 della collana Mister No Klasic della Lil Kitap, un balenottero che conteneva quattro volumi dell'edizione italiana, quelli dal 65 al 68.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

venerdì 28 gennaio 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 128

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Il Classic 128 di Aquila della Notte, ripropone in quadricromia gli ultimi tre albetti a striscia della Serie Apache e i primi tre della Serie Comanche, rispettivamente trentesima e trentunesima collana di Tex nello storico formato originale. I sei fascicoletti, usciti in edicola tra il maggio e il giugno del 1963, vennero poi ristampati per la prima volta in formato tavola, a cavallo tra i numeri 58 e 59, dell'attuale serie principale di Tex. Il titolo di questo Classic è preso in prestito dal primo numero della Serie Comanche, mentre la cover, anche stavolta molto generica e buona per tutte le avventure, è quella de Lo stregone, storico numero 49 di Tex, con aggiunta di disegno soprattutto sul lato sinistro dell'immagine.


Questa storica cover di Tex trae ispirazione dalla foto in copertina del numero 8 di The Rifleman della Dell Comics del luglio/settembre 1961, opportunamente ribaltata.


In questa gif animata possiamo vedere tutti i passaggi, dalla foto della coppia di attori Chuck Connors e Johnny Crawford dell'albo americano, al Tex Classic. Da notare come nel passaggio a Tutto Tex il disegno del braccio di appoggio di Tex subisca una importante modifica, probabilmente ad opera di Galep, poi ripristinata nell'edizione successiva.

La cover in questione è stata declinata in mille versioni per le più disparate edizioni internazionali delle avventure di Tex. Qui sotto ne vediamo alcune. Nella prima fila tre edizioni "classiche": francesce, greca e jugoslava (senza Kit), con lo sfondo di varie sfumature di azzurro. A seguire tre edizioni più "moderne": brasiliana, ancora greca e turca, con lo sfondo chiaro come le ristampe italiane.


Sfondo rosso e Tex in solitario invece per la versione della collana collaterale di Gazzetta dello Sport Tex 70 anni di un mito, il cui settantaquattresimo numero, Spiriti nel deserto, usava proprio questa storica illustrazione come copertina.


I "nostri" Francesco Bosco e Mauro Scremin, tra i maggiori esperti di iconografia texiana - come dimostra il loro imperdibile recente volume Western all'italiana 3 - ci fanno notare come anche le ultime tre copertine della Serie Apache hanno una fonte di ispirazione italo-americana. 
Andiamo in ordine: La cover della striscia 21 della Serie Apache, In corsa con la morte, è ispirata a una vignetta di Gunsmoke 25 della americana Dell, del febbraio/marzo 1961, realizzata da Alberto Giolitti. Oltre alla copertina della striscia del maggio 1963 di Tex, Bosco e Scremin ci segnalano che anche Ferri, per la cover del numero 61 della quarta serie a striscia di Zagor, datato giugno 1969, evidentemente si è ispirato alla stessa fonte o al disegno di Galep per Tex.


Una curiosità: la cover de In corsa con la morte è la prima senza il marchio della garanzia morale, apparso consecutivamente nei 46 albi precedenti.
La copertina della striscia successiva di Tex, la penultima della trentesima serie, è il riassunto di due vignette consecutive tratte dallo stesso albo di Gunsmoke utilizzato per la cover precedente: Nella prima vignetta un personaggio lancia un sasso che colpisce il bersaglio nella vignetta successiva. Galep cerca di condensare la scena in una sola immagine, col risultato che Tex, lanciatore di sassi, parrebbe colpire alle spalle l'avversario; più o meno come prevede la sceneggiatura all'interno dello stesso albetto.


Infine, l'ultimo numero della trentesima serie, ha una copertina quasi identica a una vignetta dello stesso Giolitti tratta da Have Gun Will Travel, sempre della Dell, datato luglio/settembre 1962. L'unica differenza è che nella versione italiana Tex e l'avversario sulla scalinata si sparano a vicenda. A proposito di questo, non possiamo non notare che, nelle due vignette in parallelo, le ombre del braccio dei protagonisti (Paladin nella versione Usa, Tex nella nostrana) rimangono immutate, ma visto che come dicevamo, Tex riesce a sparare, evidentemente anche lui, come Lucky Luke, spara più veloce della propria ombra! :-)


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.   

giovedì 27 gennaio 2022

WESTERN ALL'ITALIANA 3

di Saverio Ceri

Francesco Bosco e Mauro Scremin sono da qualche tempo nomi familiari anche ai lettori di Dime Web. Il dinamico duo di appassionati texiani e di fumetto in genere bazzica il fumettomondo da una quarantina d'anni come minimo, ma solo dal 2009 ha unito le forze per dar vita, oltre che a una rinnovata versione del sito web Baci & Spari, alla pubblicazione digitale e aperiodica Texiani in libera uscita, ma soprattutto a un paio di introvabili volumi intitolati Western all'italiana, e dedicati alle fonti di ispirazione grafiche dei disegnatori nostrani, bonelliani in particolare, per la realizzazione delle loro tavole o copertine. Ai due tomi, recentemente se ne è aggiunto un terzo di 398 pagine fittamente illustrate, frutto delle loro incensanti ricerche sull'argomento.


Il volume è un imperdibile approfondimento per i fan di Tex e non solo. Al suo interno potete scoprire il metodo di lavoro dei disegnatori bonelliani delle origini, ma anche che l'arte di "ispirarsi" a disegni/foto/illustrazioni già esistenti, era un modus operandi diffuso sia in Italia che all'estero in quegli anni, e quasi inevitabile se si volevano rispettare i serrati tempi di consegna imposti allora da alcuni editori.
Il volume nella prima parte ci porta a conoscenza di come Galep per i primissimi albi di Tex si sia ispirato massicciamente all'opera di Walter Molino, riproponendo sulle strisce del futuro Aquila della Notte, centinaia di vignette del Maestro emiliano, riuscendo a amalgamare col suo tratto sia le vignette prese in prestito da Molino, sia quelle "ispirate" al lavoro di Alex Raymond, già rese note nei precedenti volumi. Il disegnatore di Tex riusciva ogni settimana a rintracciare nei volumi che aveva a disposizione le decine di inquadrature necessarie alla sceneggiatura scritta da Bonelli padre e a renderle proprie ridisegnandole e modificandole per adattarle alla storia che doveva consegnare. Tra gli ispiratori di Galep troviamo anche il collega Rino Albertarelli. Grazie alle ricerche certosine di Bosco e Scremin scopriamo infatti che intere sequenze di Tex, ripercorrono fedelmente alcune delle vignette del Kit Carson di Albertarelli del 1937.


Leggendo la seconda parte del volume troverete altre centinaia di curiosità legate a altre serie bonelliane, ma anche ai fumetti erotici degli Anni Settanta, e scoprirete quanto siano legati Tex e La Domenica del Corriere degli Anni Trenta, oppure come anche a Jean Giraud piacesse ispirarsi per il suo Blueberry, al cinema e all'illustrazione statunitense. Apprenderete all'improvviso tra una vignetta e l'altra, a quale insospettabile autore bonelliano si deve il disegno che appare sulla cover del volume, e che chiaramente ha ispirato Galleppini per la mitica cover de La mano rossa.


Insomma non lasciatevi sfuggire Western all'italiana volume 3, uno scrigno di curiosità e interessanti deduzioni sulle vicissitudini dei disegnatori dei fumetti in un epoca pionieristica.

Saverio Ceri

venerdì 21 gennaio 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 64

 di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 


L'ultimo paradiso del titolo è Wanabo un resort prossimo all'inaugurazione nei pressi della città colombiana di Leticia. E' li che Mister No, Esse-Esse e il giovane indigeno Akawe, vanno a cercare le ragazze yanoama rapite nel numero scorso. I tre si propongono a mister Fox, il proprietario della struttura come dipendenti per poter indagare, ma appena individuata la moglie di Akawe, sono costretti dall'impazienza del giovane indio a rompere gli indugi e a tentare la fuga.


La copertina di Ferri del settembre 1980 è proprio dedicata al tentativo di fuga dei protagonisti, braccati armi in pugno, dagli uomini di Fox. Questa immagine del 1978 contiene un dettaglio "impossibile" e quindi da correggere nelle edizioni successive. Il tronco dell'albero alle spalle di Mister No sembra scomparire dietro al nostro eroe. Nella versione della Gazzetta si è ovviato ridisegnando un pezzo di albero nella parte bassa. Nella cover di Tutto Mister No del settembre 1994, invece si interpreto il disegno alle spalle di Jerry diversamente, e forse più correttamente: l'albero disegnato da Ferri ha fin dall'origine una forma più arcuata, dal tronco spenzola delle vegetazione che graficamente tocca la spalla di Mister No; e questo ha tratto in inganno i coloristi nel 1980, che interpretarono quelle parti penzolanti come il tronco dell'albero. Un altro aggiustamento in occasione della ristampa è la camicia di Mister No chiusa a nascondere quella specie di medaglia/amuleto che inspiegabilmente appariva nella cover originale. In tutta la storia infatti non si fa menzione di monili appesi al collo del protagonista.


La prima edizione straniera di questa avventura è come sempre quella transalpina. A causa delle meno tavole per numero della serie francese, come ogni tanto accade, per questo albo abbiamo due copertine. La prima è la stessa dell'edizione italiana, ed è stata utilizzata per l'albo L'infernal paradis, il paradiso infernale, 77° albo della collana. anche in questo caso sull'albero alle spalle di Mister No ci sono dei ritocchi, così come nell'albero all'estrema sinistra che ha le foglie traslate verso l'alto rispetto al disegno di Ferri.


La successiva cover dell'edizione francese è tratta dalla terza vignetta di pagina 90 ed è firmata da Paolo Ongaro come si può scoprire dalla firma sul disegno originale reperibile online e che trovate qui sotto, dopo la cover. Il 78° albo della collana si intitolava 
Nuit de cauchermars, Notte da incubo; con riferimento al disperato tentativo di fuga del gruppetto di Jerry al calar delle tenebre.





Passiamo ora all'edizione jugoslava, come sempre pubblicata sulle pagine dell'antologico Lunov Magnus Strip; stranamente tra la prima parte della storia pubblicata sul numero 713 e questa seconda parte, apparsa sul 715, è stato inserita un'avventura de Il grande Blek. Il titolo è traducibile con Commercio di morte. La cover è una delle più fedeli alla originale ferriana.


Fedelissima anche la copertina della,  tutto sommato, recente versione greca, ovvero l'ottavo numero della collana Mister No... e gli altri, che presenta per intero e a colori proprio Mister no 64 oltre a una breve avventura di Tex.



Anche in una delle cover inedite e dipinte delle varie edizioni turche dedicate al personaggio rintracciamo una figura riconducibile al losco figuro che minaccia Jerry in questa copertina. A differenza del disegno di Ferri, Jerry non è disarmato, e chi lo minaccia si è procurato un fucile ben più moderno, e non disdegna di fumarsi una sigaretta mentre sta per affrontare uno scontro a fuoco.


Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La sessantaquattresima cover venne ricordata con questa vignetta, disegnata dallo stesso Gallieno Ferri, in cui l'avversario del protagonista si... "sdoppia": ognuno dei due personaggi, a sinistra nella vignetta, ha elementi che riconducono all'avversario di Mister No.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

mercoledì 19 gennaio 2022

THE DARK SIDE OF TEX! "M", X PARTE: "MEFISTO" (6a)

di Massimo Capalbo

Oggi la redazione di "Dime Web" è in festa"! Dopo alcuni anni di assenza riparte infatti il dizionario "The Dark Side of Tex", ideato e portato avanti su queste colonne da Massimo "Max" Capalbo fino all'aprile del 2016. Dove eravamo rimasti? Avevamo lasciato Mefisto con la V parte della cronistoria delle sue apparizioni e ricominciamo proprio da lui - il più grande nemico di Tex! (f.m. & s.c.)



LEGENDA
  • I nomi in stampatello e grassetto rimandano a una voce dell’opera. Fanno eccezione i nomi del protagonista della serie, TEX, e quelli dei suoi pards – KIT CARSONTIGER JACKKIT WILLER - che sono sempre scritti in questo modo, tranne quando sono inseriti nei crediti di una storia o fanno parte del titolo di un libro (ad esempio: Atlante di Tex). 
  • Con l’unica eccezione di TÉNÈBRES, RAPHAEL, i personaggi dalla doppia identità sono stati indicati con la loro identità fittizia piuttosto che con il nome vero (ad es.:TAGLIATORE DI TESTE invece che BARRERA, JUANSVENTRATORE invece che BARLOW, SALLY).
  • Alcuni personaggi sono stati indicati con il soprannome piuttosto che con il nome vero (ad es.: COLORADO BELLE invece che MORROW, ALICEEL MORISCO invece che JAMAL, AHMED). Riguardo al citato EL MORISCO, la voce a lui dedicata è stata inserita sotto l’iniziale del soprannome vero e proprio – quindi la M -, invece che sotto la E, cioè l’iniziale dell’articolo. 
Per quanto riguarda la serie regolare, il titolo attribuito a ciascuna storia è tratto da uno degli albi che la compongono ed è quello, a nostro avviso, più rappresentativo, quello che meglio sintetizza la trama o che, rispetto ai titoli degli altri albi, richiama la storia alla memoria dei lettori in modo più efficace (anche se, in alcuni casi, il nostrotitolo non coincide con quello usato abitualmente dai lettori). Ad esempio, la storia dei nn. 265-268 viene indicata con il titolo del n. 267, Tex contro Yama, perché esso è, per l’appunto, più rappresentativo rispetto a L’ombra di Mefisto (n. 265), La strega (n. 266) e I Figli del Sole (n. 268).


Nota sui collegamenti ipertestuali

The Dark Side of Tex è un "lavoro in corso" che si svilupperà nei prossimi mesi, abbracciando numerosi post - uno per ogni lettera dell'alfabeto - fino ad arrivare alla conclusione. I collegamenti ipertestuali fra le varie voci non saranno dunque possibili tutti e subito... e vi spieghiamo subito perché! Collegheremo con link diretti ogni riferimento ad altre voci dell'opera partendo necessariamente dalle voci già apparse. Ci preme dunque ribadire e sottolineare che, non essendo possibile creare link a post futuri, ricostruiremo tutti i link a ritroso solo quando sarà possibile. I link saranno però sempre e soltanto fra URL diverse e non all'interno di uno stesso post. Vorrete perdonarci (e segnalarci!) eventuali errori e omissioni! I link - essendo come abbiamo detto sopra fra URL diverse - porteranno sempre e comunque all'inizio di un altro post e non esattamente alla voce di riferimento. Per facilitare fin dall'inizio l'uso dell'opera, abbiamo creato una pagina apposita di collegamenti alle varie voci, alla quale potete accedere dovunque siate, andando sotto al logo Dime Web: anche in questo caso il link vi porterà al post giusto, scorrendo il quale troverete in un attimo la voce cercata!




M 10

MEFISTO (parte VI)


MEFISTO (parte VI)

La nona e finora ultima apparizione di Mefisto ha luogo ne Il segno di Yama (M. Boselli [sog. & scen.] - F. Civitelli [dis.], nn. 673-675), storia che, come si evince dal titolo, vede il ritorno di suo figlio Blacky, meglio noto, per l'appunto, con il nome di YAMA. Come già accadeva nelle tre precedenti avventure in cui TEX e i suoi pards affrontavano quest'ultimo (vedi parte IV), Mefisto non compare in carne e ossa al fianco del figlio, ma le scene che lo riguardano sono comunque degne di menzione. Nella prima, YAMA ha un terribile incubo nel quale rivive il suo passato, a partire dal momento in cui suo padre, assalito dai TOPI nei sotterranei del castello di BARON SAMEDI, gli fa giurare vendetta contro i pards. Nella seconda, Mefisto appare all'improvviso, sotto forma incorporea, nei sotterranei di Naraka (il tempio di YAMA) per mettere in guardia il figlio sul tremendo rischio che costui corre nel caso non riesca a fermare TEX e compagni.


Tex 673, novembre 2016. Disegno di Villa



Tex 674, dicembre 2016. Disegno di Villa

Yama rivede in sogno l'atroce morte di Mefisto – TEX 673, p. 22


Attento, Yama! Io so che cosa significa trovarsi in balia di quegli esseri – lo avverte Mefisto, riferendosi ai Demoni Oscuri con cui Blacky ha stretto un patto – e tu... tu non potresti sopportare neppure un minuto dell'agonia che io ho subìto per lunghi mesi e anni!. YAMA, però, non lo sta a sentire e, convinto che il padre sia in realtà geloso del suo imminente trionfo, lo scaccia. Nella terza scena, che ha luogo sempre nei sotterranei di Naraka e vede YAMA sconfitto dai pards, Mefisto salva la vita all'ingrato figlio, il quale, non avendo tenuto fede al succitato patto, è stato punito dai Demoni Oscuri, che hanno rinchiuso il suo spirito nel Sepolcro Nero. Mentre il tempio sta crollando, Mefisto appare a Mandip, il fedele servo indiano di YAMA, e gli ordina di condurre il figlio da lui: Sarà un lungo viaggio, ma io ti farò da guida, sino alla vostra destinazione!.


Tex 675, gennaio 2017. Disegno di Villa

Mefisto appare a Yama per metterlo in guardia – TEX 675, p. 88


Mefisto ordina a Mandip di portare in salvo Yama – TEX 675, p. 112


Massimo Capalbo


N.B. Trovate i link alle altre voci di The Dark Side of Tex nella pagina dedicata ai dizionari bonelliani e nella vecchia pagina del Navigatore!

venerdì 14 gennaio 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 127

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Prima puntata del nuovo anno dedicata alle cover scelte per la collana di ristampe a colori di Tex. Il 127° Classic ripropone i sei albetti a striscia che vanno dal numero 15 al 20 della Serie Apache, la trentesima serie delle avventure del ranger nello storico formato originale. Gli albetti uscirono tra l'aprile e il maggio del 1963 e vennero ristampati per la prima volta montati su tre strisce sul numero 58 della attuale serie di Tex. Il titolo è preso in prestito dal terzo capitolo di questo Classic, mentre per la copertina si è scelto di utilizzare quella tutto sommato neutra, e  quindi valida per ogni occasione, di Tex 55, Tradimento.
 

La copertina originale era abbastanza avara di colori: a parte Tex e la sella del cavallo il resto era praticamente monocromatico. Un po' di nuances arrivarono ad arricchire questa immagine, almeno per quanto riguarda il nostro paese, grazie a una pubblicazione non bonelliana, ovvero il mondadoriano Diario di Tex del 1978, che utilizzo questa illustrazione proprio perché adatta a tutte le occasioni. Al di là dell'improbabile cielo arancione, Gli edifici si tingono di toni di marrone mentre il terreno si colora di grigio. Da notare che il locale sulla sinistra perde un piano e anche l'insegna; e quello sulla destra, finalmente libero dell'ingombrante titolo di Tex 55, risulta alquanto ridicolo con quelle strette finestrelle.


La cover di Galep ebbe però attraverso la pubblicazione francese dell'agosto 1967 anche un altro tipo di evoluzione. Nella copertina di Rodeo 192 apparve infatti una balconata sull'edificio di sinistra e finestre, scritte e ombre diverse sull'edificio di destra.


Le stesse modifiche con ulteriori cambi le ritroviamo nella prima edizione brasiliana e nelle coloratissime seconda edizione brasiliana e prima edizione spagnola.


Gli stessi cambi li scopriremo anche in Italia grazie alle ristampe bonelliane Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa, rispettivamente del giugno 1989 e dell'agosto 2000. Colori a parte, Tutto Tex ridefinisce meglio il piano superiore dell'edificio a sinistra, aggiungendo appunto il parapetto anche se diverso da quello "francese", la versione transalpina di questo dettaglio appare invece successivamente per la Nuova Ristampa. Sull'edificio a destra invece pur rimanendo l'ombra originale, prima, su Tutto Tex raddoppia la dimensione della finestra a piano terra, poi, sulla Nuova Ristampa, gli infissi si moltiplicano e diventano quattro. 


La stessa immagine, se ricordate, l'avevamo incontrata poche puntate or sono (Tex Classic 122), perché utilizzata per uno speciale numero a colori de Il Sabato che riproponeva l'avventura fantascientifica La valle della Luna. In quella occasione, era il luglio del 1992, la copertina utilizzata era in pratica un mix tra Rodeo e Tutto Tex: conteneva infatti i colori della ristampa bonelliana, ma gli elementi introdotti dalla versione francese come la finestra doppia al piano terra dell'edificio sulla destra e il parapetto di un terrazzino sopra lo store sulla sinistra. 


Facendo nuovamente un salto fuori dai confini nazionali segnaliamo anche le versioni della Williams che nel 1974 uscirono con la cover ribaltata rispetto al resto del mondo. Qui sotto vedete la versione olandese e norvegese.


Molto differenti le due edizioni greche che hanno utilizzato questa cover. La versione storica del numero 15 della serie Pok si rifà alla cover originale italiana, mentre la più recente vista su Ponteo 83 è decisamente più colorata con un inedito cielo rosso.


Proseguiamo il giro del mondo con la versione jugoslava; la ristampa spagnola arricchita di colore, ma mancante completamente dell'edificio a destra; la più recente versione brasiliana "figlia" di Tutto Tex. 


Menzione a parte merita la versione turca di questa copertina, completamente ridisegnata da Yücel Köksal, per il numero 28 di Super Teks pubblicato dall'editore Çetin Karakoç. 


I nostri esperti  ricercatori di fonti iconografiche texiane Bosco e Scremin ci segnalano che questa immagine che ha fatto il giro del mondo, proprio dall'altra parte del mondo trae ispirazione. Per il Tex di questa storica illustrazione, buona per tutte le stagioni, Galleppini ha usato come fonte una foto di scena del telefilm Rawhide che aveva tra i protagonisti un giovane Clint Eastwood. 

In questa gif animata potete vedere con l'Eastwood della foto si sia trasformato nel Tex della copertina.



Josè Carlos Francisco, "Zeca" per gli amici, curatore del fondamentale Tex Willer Blog, ci ricorda che esiste anche una versione "siculo-portoghese" di questa immagine. Siciliana perché nata dalla matita di Manlio Truscia, il bravissimo illustratore ennese; portoghese dato che, essendo il disegno ispirato e dedicato allo stesso Zeca, questa illustrazione si trova in terra lusitana, fin da quando nel 2010, come apprendiamo da un post del Tex Willer Blog, fu ideata da Giancarlo Malagutti.


I soliti Bosco e Scremin ci segnalano anche che ben quattro delle sei strisce in questo numero ristampate, hanno le copertine ispirate da altrettante vignette della premiata ditta Ticci-Giolitti, e dal loro lavoro realizzato a cavallo tra gli Anni Cinquanta e Sessanta per la Dell Publishing americana.
Cominciamo dalla cover del numero 15 della Serie Apache. Il personaggio che tenta di impiombare Tex e Carson è ispirato da una vignetta di Gunsmoke 21 del giugno/luglio 1960.

Proseguiamo col numero successivo: i tre personaggi in copertina sono ispirati della  densa vignetta tratta da Gunsmoke 23 dell'ottobre/novembre 1960.


La copertina del numero 17 è ispirata invece da una vignetta verticale. La posizione del personaggio che uscendo dalla finestra (e probabilmente volando di sotto, dato che non si intravedono punti di appoggio), spara a Tex, trae origine da una vignetta dell'ultimo numero, il quattordicesimo, di Have Gun Will Travel del luglio/settembre 1962. 


Infine la cover del numero 19 della Serie Apache, con Tex impegnato in una sparatoria durante un'incendio da lui stesso innescato. I due protagonisti dell'immagine provengono da una altra vignetta del già citato Gunsmoke 23.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.